Pubblicità a tappeto o con criterio?



Computer e denaroQualche anno fa Andrea Cappello scriveva un interessante articolo sulla possibilità di avere comunicazioni efficaci senza “bombardare le persone”.
Affermava che il Web Marketing ed il Search Advertising fossero forme di pubblicità non intrusiva e gradita all’utente.
Sono passati più di 3 anni da allora ed è evidente che l’analisi non era sbagliata.

Internet oggi viene usata, sempre più spesso, raccogliere informazioni a proposito di un proprio acquisto o per confrontare i prezzi e le caratteristiche. Qualche anno fa, solo le grandi aziende dedicavano paret dei loro budget pubblicitari all’on-line advertising ma oggi anche le più piccole realtà hanno la possibilità di affacciarsi al Web Marketing ed al Search Advertising.

Adsense e Adword sono i due servizi più famosi e più usati, permettendo a chiunque di poter creare e gestire la propria campagna on-line.

Per ottenere i migliori risultati ed ottimizzare l’investimento, sarebbe però opportuno dedicarsi ad aziende specializzate nella creazione di pubblicità ed annunci che garantiscano un buon ritorno. In un campo così nuovo ed articolato, infatti, il self-made raramente paga. Il suggerimento, comunque, è di provare: una volta verificata la funzionalità del mezzo pubblicitario, sarà possibile rivolgersi a professionisti dellla comunicazione, ma l’importante è comunque provare.

Tornando al bombartdamneto pubblicitario, un’altra domanda da porsi è: se, anche se bombardato/infastifito, l’utente effettua comunque l’acquisto perchè si dovrebbe cambiare strategia?
Bhè, perchè si può ottenere lo stesso risultato con l’attenzione al cliente.

Dal momento che Internet è un sistema libero chi lo utilizza per cercare informazioni su prodotti o servizi, lo fa volontariamente, è lui che chiede al motore di ricerca di risolvere i suoi dubbi e proporgli soluzioni. In tal contesto si posiziona il Search Advertising che permette di essere visibili nell’esatto momento in cui l’utente cui il potenziale cliente ci sta cercando

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  • Il search advertising resta una delle pratiche migliori per pubblicizzarsi in maniera targetizzata.
    Oltre alla targetizzazione c’è una variabile in più: la volontà di cercare o acquistare in quel preciso momento. A volte targetizzare il messaggio non basta, lo dimostrano le pubblicità sociali di Facebook.
    Il bombardamento è una logica 1.0 e non web oriented. E’ necessario capire che le logiche promozionali su internet devono essere totalmente differenti da quelle a stampa, radio e tv.
    E’ necessaria creatività e voglia di cambiamento.

  • Grazie Jose per aver confermato la mia tesi. L’essere presenti nel momento esatto in cui il proprio cliente sta valutando l’acquisto è una possibilità che solo Internet può fornire. Credo comunque che non sia sufficiente “esserci”, ma sia preferibile “esserci e farsi notare/preferire”.

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