50 milioni di profili fake su Facebook



Un vecchio adagio, nato con l’avvento di internet, recita:
“on the internet nobody knows that you are a dog”

Per anni l’avvicendarsi dei vari sistemi di comunicazione e socializzazione in rete (chat, dating online, community generaliste, etc…) hanno dato adito alla possibilità di creare i così detti “fake” ovvero identità fasulle che imperversavano con le finalità varie.

Il gioco di farsi il fake femminile in chat – quando sei un uomo – per poter deridere delle avances dei malcapitati, è vecchio come il protocollo tcp/ip.

Bene, parrebbe che questa discutibile abitudine si sia drasticamente ridimensionata: stando a un rapporto della SEC (U.S. Securities and Exchange Commission), un’agenzia federale cugina del più noto FBI) svolto in collaborazione con lo staff di Facebook la percentuale di profili fake è compresa tra il 5 e il 6.
Questo significa che degli 845 milioni di utenti di Facebook, circa 50 milioni sono finti.
Va detto che spesso le persone sono reali ma si registrano con il soprannome, questa categoria di “fittizi” pare non sia stata conteggiata: il metodo usato dagli ingegneri di Facebook per individuare i fake era abbastanza complesso.

In pratica hanno utilizzato sistemi di monitoraggio delle attività e dei comportamenti degli utenti individuando così i pattern sospetti che hanno rivelato gli account duplicati. Non è stato notificato quanti di questi account siano stati bloccati per violazione dei termini di utilizzo di Facebook.

Forse il bigamo sbadato avrebbe fatto bene a essere in questa nazione di fake…

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