Acquisti android anche con credito residuo: occhio!



Sino a poco tempo fa, l’unico metodo per comprare le applicazioni (ma anche la musica e gli ebook) sul Google Play era quello di usare una carta di credito o una postepay da associare al Google Wallet, una sorta di portafoglio digitale realizzato da Mountain View (in alternativa a Paypal).

I vertici di Google, tuttavia, hanno subito constatato come la propria utenza sia costituita prevalentemente da utenti giovani i quali non vogliono o, sopratutto, non possono usare una carta di credito per i propri acquisti digitali senza contare, comunque, che questa soluzione è piuttosto scomoda perché costringe a ricaricare la carta (spesso prepagata) prima di poterla usare sullo store dell’androide verde. Ebbene da qualche giorno, come già accennato, è possibile acquistare i propri contenuti utilizzando il credito residuo del proprio terminale ma, occhio, occorre fare attenzione ad alcuni particolari.

Innanzitutto l’opzione non è per tutti ma occorre installare ed utilizzare per gli acquisti la versione “4.0.25” del nuovo Play Store: la procedura non funziona se ci si reca sul medesimo store tramite il browser.

Altra accortezza da osservare è l’abilitazione del traffico dati necessario a identificare il proprio operatore: la fatturazione sul traffico residuo non funziona se si procede tramite WiFi.

Espletate queste fasi, e solo allora, si può scegliere l’applicazione e cliccare sul rettangolo verde che ne mostra il prezzo: a questo punto, l’app ci richiede alcune autorizzazioni e quale metodo di pagamento preferiamo, consentendoci la scelta tra carta di credito e fatturazione con credito “Configura account di fatturazione di…”.

In genere, optando per la seconda ipotesi, compare un avviso secondo il quale la “connessione alla rete mobile non è riuscita“. Da una pagina del “Google support“, infatti, si evince come – per l’Italia – non tutti gli operatori abbiano già realizzato un accordo con Mountain View per consentire i pagamenti nella modalità testé vista: solo Vodafone, per ora, offre una simile opportunità che, a volte, può comunque non funzionare ed allora – per risolvere i problemi al server – occorre scaricare ed utilizzare l’app (gratuita ed a pagamento) “Vodafone Market Enabler” che richiede – comunque – di essere in possesso dei diritti di root del terminale sul quale vogliamo fare gli acquisti desiderati.

 

 

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest