Acronimo dopo acronimo.. ecco lo SMO



Dopo SEO, SEM, PPC, DEM e molti altri, è da un po’ di tempo che in rete si inizia a parlare di SMO. Ma che cosa rappresenta più precisamente questo acronimo? SMO sta per Social Media Optimization, ovvero un’arte, perché di arte -non v’è dubbio- si parla, di saper fare comunicazione online.

Attraverso cosa?

Attraverso Social Network, passando tra gli elementi “2.0” come i Feed Rss, i widget, le video community (youtube), le photo community (flickr), i bottoni che sempre più spesso vediamo sotto ogni articolo come “digg this” si ottimizzano contenuti, comunità, metodi di approccio tra gli utenti che sono ingroup o outgroup, per avvolgerli in un’unica spirale e veicolare -ovviamente- il nostro messaggio pubblicitario.

Il Social Media Optimizator non è, tuttavia, solo un animale da Social Network, un fruitore di linkedin piuttosto che di facebook, un’amante degli “spaces” o un chiacchierone da forum. Il Social Media Optimizator è una figura che funge da intercapedine tra le aziende ed i destinatari dei messaggi, ovvero dei social networkers.

La Social Media Optimization è inevitabilmente connessa al marketing virale, dal momento che promuove il “passaparola” tra gli utenti e le reti di connessioni.

Come ricorda Rohit, esperto di Influential Marketing, per rendere un sito più sociale bisogna:

1) aumentare la possibilità che il sito venga linkato. Spesso i siti sono “statici” ovvero poco aggiornati e utilizzati semplicemente come vetrine. Affinché il sito sia ottimizzato per i Social Media si deve aumentare la “linkability” del sito stesso.

2) semplificare il bookmarking. Una notizia può essere interessante ed utile, diamo la possibilità al navigatore di appuntarsela

3) la benevolenza: essere benevoli verso gli utenti che linkano un nostro post e/o un articolo del nostro sito restituendo la cortesia.

4) aumentare la “portability” di un contenuto: se abbiamo pubblicato un white paper, un video, delle slides sul nostro sito, utilizziamo altri canali di condivisione affinché la fruizione sia aiutata.

5) incoraggiare il “mashup” : ormai la versione che stiamo vivendo di Internet è dedicata alla cooperazione, alla co-creazione, alla co-revisione (e chi più ne ha più ne metta!) . Sfruttiamo il syndicating attraverso i flussi dei feed rss: incrementeremo il valore del traffico al nostro contenuto.

Questo, ovviamente, è il primo passo.. ma è pur sempre un ottimo inizio!

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  • Molto interessante…
    cosa pensi che possa mancare a mondoinformatico?

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