Alcuni miti SEO da sfatare: i Friendly URL sono essenziali?



20100121024

Con questo post desidero parlare di un argomento che, in ambito SEO, spesso viene considerato un dogma da coloro che si definiscono esperti SEM/SEO. Sto parlando dei cosiddetti Friendly URL e della loro essenzialità.

I veri esperti SEO sanno, in realtà, che i Friendly URL non sono essenziali per il posizionamento di un sito web, e nonostante lo abbiano detto a più riprese nelle varie community dedicate non sono mai stati presi in parola. Anzi pare proprio che nelle guide online e nei SEO ebook l’argomento Friendly URL e il conseguente URL Rewrite siano bollati come indispensabili.

Se vi dico che un sito web si posiziona ugualmente bene nelle SERP dei motori di ricerca, in particolare quelle di Google, indipendentemente dall’URL, probabilmente qualcuno dei lettori mi prenderà per un rivoluzionario. Di esempi nella rete di siti che sono posizionati in modo ineccepibile, con URL che col Friendly non hanno niente a che spartire, ce ne sono parecchi soltanto che sono difficili da trovare poichè la quasi totalità di siti e blog utilizza indirizzi riscritti.

Desidero precisare che con questo post non sto dicendo che gli URL Friendly sono da evitare, anzi, ma desidero evidenziare che essi non sono essenziali e non migliorano il posizionamento del sito web. Naturalmente quanto detto lo giustificherò con la segnalazione di una pagina ufficiale di Google dove si parla degli URL amichevoli. Quindi tornando in argomento vorrei sottolineare che se si inizia un progetto o si mantiene un sito web che utilizza tale tecnica, cioè quella della riscrittura degli URL, è bene continuare ad utilizzarla. Viceversa, se una risorsa web è ben posizionata in Google, nonostante utilizzi URL lunghi e per niente SEO Friendly, la riscrittura di questi indirizzi non è necessaria poichè se non eseguita correttamente – servendosi del redirect code 301 – si rischia di vedere retrocedere il sito web nelle SERP.

I vantaggi principali dell’URL Rewriting da due, quali erano un tempo, sono diventati uno.
Un tempo si sosteneva che gli indirizzi amichevoli fossero più facili da ricordare di quelli con le variabili appese (?var1=valore1&var2=valore2&var3=valore3&var4=valore4&var5=valore5), peccato però che in realtà si sta assistendo a delle riscritture di indirizzi leggibili ma chilometrici. Indirizzi quindi che sono impossibili da comunicare al telefono e da trascrivere in un documento cartaceo.
Il vantaggio, se così lo si può chiamare, è un leggerissimo aumento di CTR nelle SERP. In pratica gli snapshot presentati da Google, nelle SERP, con indirizzi riscritti – a patto che non siano chilometrici – apportano qualche click in più. Vantaggio questo che viene completamente annullato quando l’indirizzo web, presentato negli snapshot delle SERP, anche se amichevole è lungo.

Potete approfondire questo argomento leggendo questo documento ufficiale di Google.

Per sintetizzare ciò che si è detto, si può riferirsi a questa semplice regola:
– se un sito è ben posizionato con indirizzi non SEO Friendly, non vi è la necessità di effettuare l’URL Rewriting.

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  • A parte dall’osservazione direi ovvia che un sito ben posizionato può esserlo a prescindere da come è scritto il suo URL, rimane il fatto che (almeno a mio vedere) un URL SEO friendly si posizionerà sempre meglio di un’altro che non lo sia. Forse non ho capito io, ma nell’articolo di Google non si capisce neanche…

  • Non è vero che un URL SEO amichevole si posizionerà meglio di un altro che non lo è. Questa è la convinzione che hanno tutti ed è difficile da sfatare. Google invita a rendere gli URL crawlabili ma non esige il rewrite di URL, se proprio, consiglia di effettuare riscritture di URL di modo che si possano ricordare meglio ma niente altro.

  • Sono sostanzialmente d’accordo, è altresì vero che un url contenente magari la parola chiave acquista di visibilità nella serp in quanto viene evidenziato in grassetto nello snippet. Inoltre Google da poco ha introdotto una interessate novità. Nei titoli e nelle descrizioni dei vari risultati, le occorrenze delle chiavi di ricerca inserite dall’utente vengono rappresentate in grassetto. Ora tale stile viene impiegato anche per i sinonimi delle chiavi di ricerca. Esempio se cerco pictures verra evidenziato anche photos. Inserendo quindi un sinonimo anche nella url si aumenta questa visibilità

  • Esatto Giacomo e questa è proprio quella caratteristica che permette di ottenere un CTR leggermente superiore

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