Aliens Vs Predator Demo – Recensione



Finalmente il 4 febbraio è stata messa online l’attesissima demo multigiocatore di Aliens Vs Predator, terzo capitolo basato sui due famosi franchise della 20th century fox, in arrivo per Pc, PS3 ed XBOX360 il 19 di questo mese.

PRIMO APPROCCIO (versione analizzata: PS3)

La prima impressione è stata tutt’altro che positiva; come molti altri utenti, trovare una partita si è presentata subito come un’impresa quasi impossibile; complice anche l’uscita sul PSN europeo ed americano in tempi diversi, il numero di giocatori al momento del rilascio era davvero molto basso.

Qualche ora dopo, invitando gli altri utenti PS3 incontrati tramite l’apposita opzione, finalmente si riesce a cominciare uno scontro (il buon deathmatch, tradotto qua in italiano come “scontro mortale”).

ALIENI E MARMITTONI, SON GIOIE E DOLORI

Nella demo è possibile provare tutte e tre le specie del gioco completo: Alien, Predator e Marine, utilizzando soltanto un modello per tipo (ma è possibile vedere che nella versione completa ci saranno varie skin selezionabili, probabilmente tutti personaggi coinvolti nella campagna single player). Come è intuibile, ogni classe è dotata di pregi e difetti. Analizziamoli nel dettaglio:

– il Marine, beniamino di ogni fan di Aliens, si presenta come un personaggio indubbiamente molto forte; il suo punto debole è la visibilità, in quanto nella buia mappa di prova (“raffineria”) vedere un alien nero su sfondo nero è già difficile con la torcia accesa, figuriamoci con questa spenta (possibilità che però ci permette di essere individuati con più difficoltà dai nemici);

è però l’unico che parte con un ottimo arsenale a lungo raggio, ottimo per tenere a distanza gli avversari ed eliminarli in fretta. Nella demo è possibile utilizzare il famosissimo pulse rifle, un lanciafiamme, un fucile a pompa, una sorta di fucile da cecchino ed una pistola. In definitiva, consigliato.

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– l’Alien, ottimo per farsi venire la nausea: può camminare sulle pareti e sui soffitti, ma è sconsigliato utilizzarlo dopo un pasto; a differenza del Marine, sia lui che il Predator hanno una sorta di “fatality” che è iniziabile approcciando un nemico alle spalle, ma che lascia scoperti per circa 2-3 secondi: il tempo adatto ad essere colpito da un avversario.

Per essere utilizzato al meglio, richiede un po’ di pratica. I suoi attacchi sono la “zampata”, il colpo di coda e la modalità “concentrazione”, che permette di bloccare la visuale su un nemico ed attaccarlo con un balzo a distanza.

– il Predator, robusto e con la dote dell’invisibilità: ottimo per attacchi di sorpresa. Anche lui dotato di fatality ed attacchi melee, possiede tre tipi di “visione”: neutro, in grado di evidenziare gli umani, in grado di evidenziare gli alien. Ha anche un attacco a distanza che però, a differenza del Marine, deve essere recuperato in giro per la mappa prima di essere utilizzato. Ottimo per i “camper“.

CERTO, UNA MAPPA IN SINGLE..

In conclusione, la demo di Aliens Vs Predator sarà in grado di far aumentare l’hype ai fan delle due saghe cinematografiche, ma lascia un po’ delusi per la mancanza di un assaggio di single player e sopratutto delle pubblicizzate nuove modalità di combattimento. Per gli adepti, un download obbligato; per gli altri, merita sicuramente almeno di essere provato. Ci si vede nella raffineria!

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