Alimentatori quando la potenza non serve



Nell’ultimo periodo tutti produttori hanno presentato alimentatori sempre più potenti, dispositivi accreditati di una potenza massima ben superiore ai 1000  watt.

Si tratta però di una soluzione che, salvo rarissimi casi, non serve assolutamente a nulla. Infatti in un sistema tradizionale,un normale computer con processore anche di fascia alta e una sola scheda grafica, possono bastare i modelli da 500 W o anche meno.

Ma questo a patto che l’alimentatore sia dotato di alcune caratteristiche chiave. Niente paura se non siete esperti, in questo articolo vi guideremo passo per passo per capire quali sono i dettagli tecnici che fanno la differenza e imparerete a conoscerli a occhio. La prima regola da avere ben chiare e che gli alimentatori, anche a parità di potenza, possono essere molto diversi tra loro e che è  la qualità a fare la differenza.

Prodotti di scarsa qualità, venduti a prezzi  molto bassi, offrono spesso prestazioni altalenanti, e risultano quasi paragonabile al modelli costruiti a regola d’arte. Per evitare di acquistare un componente pubblicizzato come rivoluzionario, dotato di efficienza incredibile ,ma bisogna imparare a conoscere almeno in linea di principio come funzionano questi dispositivi così sottovalutati ma così importanti per l’economia del proprio sistema, e anche per quella domestica.

Nel seguito vi daremo le linee guida fondamentali per riuscire a padroneggiare la conoscenza del mercato del alimentatori, con aspirazione semplice ma esauriente sul perché di certe considerazioni.

Uno dei primi parametri da tenere in considerazione è la suddivisione della potenza offerta tra le diverse linee di tensione che sono propri degli alimentatori per PC: le più importanti sono quelle fissate a 3,3 volt,5 volt e 12 V. Se le prime due sono dedicate quindi esclusivamente alle periferiche come dischi lettori ottici, quella a 12 volt può essere considerata senz’indugio quella più importante in assoluto, andando a fornire energia a quasi tutti componenti del sistema e a quelli di maggior importanza: processore, scheda madre e scheda grafica. Una moderna cpu arriva infatti a consumare fino a 150 W, derivanti completamente dalla linea a 12 volte, mentre una scheda grafica si spinge fino alla soglia dei 200 W. Nei moderni alimentatori solitamente una linea è dedicata al processore, scheda madre e periferiche, e le altre ai singoli connettori per le schede grafiche. La divisione dei  12 volt su più linee non è una operazione obbligatoria, su sistemi di potenza non troppo elevata può andare benissimo un dispositivo di alimentazione dotato di una singola linea ma, per sistemi più performanti e per quelli futuri, poter disporre di più linee separate è certamente molto importante. L’attenta progettazione interna gioca dunque un ruolo fondamentale per la stabilità sotto carico del sistema, quando l’alimentatore deve fornire energia separando elettricamente componenti più delicati e sensibili ai disturbi esterni.

Un’altra caratteristica fondamentale dei nuovi alimentatori è rappresentata da una attenzione sempre maggiore verso le tematiche ambientali e di risparmio energetico; nonostante il processo di trasformazione della corrente elettrica sia in assoluto quello con il miglior rendimento energetico, non tutta la potenza in ingresso all’alimentatore viene convertito in energia utile per il personal computer. L’efficienza, parametro di misura fondamentale, si attestano i modelli più recenti tra l’80 e il 90%; ciò significa che se i componenti interni richiedono 400 W per funzionare l’alimentatore ne assolverà dalla rete domestica 500 W o 445 W. C’è un dispositivo con efficienza elevata che permette dunque di risparmiare sulla bolletta energetica di casa; e mai come in questo caso risulta vero il detto chi più spende meno spende.data inoltre la continua evoluzione del mercato dei componenti Per pc, scegliere un buon alimentatore è un’impresa di tutto rispetto.

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