Android Market Web Store, il rischio di beccarsi malware è da prendere in considerazione



Non si tratta di una notizia mirata a denigrare il nuovo Android Web Market lanciato da Google lo scorso 2 febbraio, ma a quanto pare così com’è strutturato, sarebbe difficile non correre il rischio di beccarsi qualche malware senza troppi fronzoli. A mettere in guardia gli utenti e soprattutto i vertici di MountainView, è un esperto di sicurezza che lavora per la nota software house di antivirus, tale Sophos.

L’Android Market così com’è strutturato ora ricorda e non poco l’iTunes Store di Apple, ma a differenza di quest’ultimo, quando un utente è in procinto di fare un acquisto deve solo scegliere l’applicazione, acquistarla via OTA e successivamente installarla in remoto sul disposivito; nel caso di iTunes, a tutta questa sequenza bisogna aggiungere il passaggio che l’installazione finale viene eseguita tramite applicazione dedicata dal pc, e non tramite il web.

Un’altra caratteristica che contraddistingue il market degli Android è che l’installazione sul dispositivo viene eseguita senza un’ulteriore accettazione da parte dell’utente, che quindi non vede quando effettivamente avviene l’installazione.

In parole povere, quale rischio corrono gli utenti Android? Che se uno sviluppatore di terze parti accede ai dati di un utente, può facilemente installargli applicazioni sul dispositivo, e provate ad immaginare se questa applicazione possa contenere dei virus, cosa potrebbe accadere.

A tutto questo aggiungiamoci pure che le applicazioni Android hanno un accesso più ampio alle informazioni personali rispetto alle analoghe per gli utenti iOS. Questo non vuol dire che gli utenti iOS sono immuni da problemi vari, ma loro al massimo, in caso di account craccato, rischierebbero “solo” di vedersi prosciugata l’eventuale carta di credito; gli Android users rischiano di ritrovarsi anche virus sul telefono.

Il consiglio per gli users è quello di monitorare constantemente quali applicazioni sono presenti sul proprio dispositivo, per non incappare in spiacevoli sorprese; viene consigliato anche di scegliere una password difficilissima da intercettare; per quanto riguarda Google, si spera che presto introduca un sistema di notifiche, tale che metta l’utente a conoscenza di quale applicazione sta per essere installata sul suo device, ed eventualmente confermare ancora una volta l’acquisto.

fonte: appleinsider

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