Apple minaccia la chiusura di iTunes store



E’ noto a tutti che il più grande negozio di musica al mondo è iTunes Store, decine di migliaia di titoli ad un prezzo che non arriva solitamente all’euro per i singoli ed un prezzo medio di 7 euro per gli album interi, nuove uscite comprese.

Ora Apple minaccia di chiudere questo grandioso canale di diffusione musicale per una nuova tassa che verebbe applicata alla vendita on line di questo tipo di prodotto. 6 centesimi in più che renderebbero meno redditizia la vendita di singole canzoni tramite iTunes. Sarebbe una tragedia, soprattutto per le etichette indipendenti che hanno trovato nello store Apple un’ottima occasione per farsi conoscere, lo sarebbe ancora di più, per quelli che, come me, preferiscono comprare solo singoli brani, ascoltando prima la preview, invece di spendere 25 euro per un cd che forse conterrà 2 o 3 brani veramente degni di essere acquistati.

La richiesta di un aumento delle royalties (quei 6 centesimi) camuffata da “diamo maggiori introiti ai detentori del diritto d’autore sul brano” invece di far crescere i guadagni rischerà di far crollare l’architettura stessa dello store on line portando a zero i guadagni di tutti. Non so voi, ma il prezzo psicologico di 99 cent mi convince all’acquisto, se fosse di 1,1 euro già ci penserei (e alla fine la differenza è niente)  e mi spingerebbe verso metodi di “acquisizione dei brani” non legale come eMule, bit torrent ecc. Incrociamo le dita e speriamo che Steve Jobs ed Eddy Cue ci pensino bene e che non prevalga solo la logica del profitto.

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