Apple rimborsa i neoacquirenti di un iPad in cambio dell’iPad 2… ma anche no!



Come ormai risaputo, mercoledi scorso Steve Jobs e tutta l’allegra brigata della Apple ha presentato al mondo l’>iPad 2, la seconda generazione del tablet Made in Cupertino, dalle caratteristiche tecniche innovative a metà (fatta eccezione per il processore e la doppia fotocamera non sarebbe giustificato il passaggio per chi ha l’iPad di prima generazione, tanto più che hanno la stessa RAM e la stessa risoluzione del display) e che sarà disponibile nel Bel Paese dal 25 marzo.

Nella blogosfera si è presto sparsa la voce che coloro che hanno acquistato un iPad di prima generazione in questi giorni, o comunque sia entro 14 giorni da quell’11 marzo in cui iPad 2 farà il suo esordio sul mercato, ritrovandosi tra le mani un tablet “superato” dopo sole due settimane di acquisto, possono richiederne la sostituzione presso l’Apple Store, ottenendo uno sconto di 100 $ sull’acquisto del nuovo.

In realtà le cose non starebbero propriamente così, o per lo meno è una forzatura di una politica interna di Apple: secondo le direttive di Cupertino, un utente ha il diritto di restituire il device funzionante entro un tot di giorni dall’acquisto, ottenendo il rimborso completo di quanto speso,  solo se non pienamente soddisfatto del prodotto; non si tratterebbe di nessuna iniziativa speciale: i famosi 100 $ non sarebbero altro che la differenza di prezzo tra il vecchio tablet ed il nuovo, per cui tirando un po’ le somme vien da se pensare che Apple non incentiva un rimborso, bensì un diritto del consumatore esistente ai tempi dell’iPhone 4.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest