Apple sancisce il divorzio tra iPhoto e Google Maps



Tempi difficili per Google Maps, il servizio di mappe offerto dalla celebre azienda informatica di Mountain View. Già in passato Google si è ritrovata un cliente in meno per Maps: Foursquare, che ha preferito la soluzione alternativa OpenStreetMaps. Adesso anche Apple abbandona Google Maps, sempre a favore di OpenStreetMaps, per quanto concerne il prodotto iPhoto.

 

 

Perché vi è questo abbandono di Google Maps?

Si può innanzitutto analizzare il motivo per il quale già in passato Foursquare ha deciso di abbandonare Google Maps: le limitazioni imposte sull’utilizzo delle API del servizio. Molte soluzioni hanno scelto di migrare verso altri fornitori. Nel frattempo, anche il servizio alternativo Bing Maps cresce e guadagna consensi.

 

Ha senso abbandonare Google Maps?

Come quasi sempre, la risposta a questa domanda sta nelle proprie esigenze. Google Maps offre molti servizi, tra cui diversi tipi di visualizzazione delle mappe. Le proprie esigenze in merito possono facilitare l’eventuale decisione di scegliere Google Maps (servizio che peraltro è potenziato dalla stabilità e dalla sicurezza che la piattaforma Google offre) o un’alternativo.

 

Qual’è il punto di forza di OpenStreetMaps?

OpenStreetMaps viene recentemente scelto da due realtà aziendali: Foursquare prima e Apple dopo. OpenStreetMaps è un progetto open-source e completamente retto da una comunità di volontari: è l’equivalente di Wikipedia e degli altri servizi Wikimedia, ma applicato alle mappe, a cui è possibile contribuire. Questa interessante forma di distribuzione delle mappe ha spinto molti utenti a sostenere questo progetto. In ogni caso, anche Google Maps offre un servizio non molto diverso, a dimostrazione della vicinanza sempre più evidente tra “Google” ed “open-source”: Google Map Maker.

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