Archy, usare al meglio Google Drive su Mac



Google Drive ha fatto un debutto un po’ scadente su Mac. Anche se è dotato di piena integrazione con il Finder e con delle opzioni di sincronizzazione che corrispondono a quelle già usate, ad esempio, per Dropbox, l’app di Google non riesce a sfruttare la potenza che Google Drive ha invece sul web, che include anche l’integrazione perfetta con Google Docs, oltre alla condivisione e alla gestione dei file. Ecco perché forse è meglio cercare delle alternative, come ad esempio Archy, una nuova applicazione progettata per far funzionare Google Drive alla grande direttamente su Mac, anche meglio di quanto non si faccia con gli strumenti online di Google.

E’ un’app ancora in fase beta, ma già si distingue per le sue grandi caratteristiche e per l’interfaccia. Il layout sarà immediatamente familiare agli utenti di Twitter, con una barra laterale color grigio scuro, dove ci sono cinque icone da poter usare per gestire il proprio account Google Drive.

Archy permette di fare praticamente tutto quello che si fa con Google Drive ed è ottimo da usare anche per chi non ama il mouse: può essere infatti usato direttamente da tastiera, con dei tasti comodi ed intuitivi, come le frecce per navigare attraverso le liste. È possibile inoltre sincronizzare documenti semplicemente trascinando e rilasciando i file, sia da che per Archy. Se si apre un file tramite Archy e lo si modifica, la versione aggiornata viene automaticamente caricata in Google Drive. Tutti i file, inoltre, sono salvati sul computer anche per l’utilizzo offline, in maniera che è possibile continuare a lavorarci per farli automaticamente sincronizzare quando si torna online.

Archy è veloce, reattivo e leggero, anche se è ancora in fase beta. Al di là delle scorciatoie da tastiera e del drag-and-drop, oltre che della sincronizzazione automatica, l’applicazione offre in tempo reale le notifiche con Growl o il Centro Notifica di Mountain Lion.

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