Asus Eee Box B202



Atteso quasi quanto il primo modello , questi  è un piccolo concentrato di tecnologia caratterizzato da dimensioni complessive estremamente rigide. Il case esterno è infatti costruito da un parallelepipedo di 202X 17 cm, spesso solamente 3 cm. La prima impressione è davvero notevole,Asus è infatti riuscita nel difficile compito di rendere elegante stilisticamente gradevole una piccola scatola di plastica.

Il risultato è probabilmente dovuto anche al supporto inferiore metallico, che colloca il sistema in una posizione leggermente inclinata contribuendo sia alla stabilità sia all’accessibilità di vari connettori. Interessante anche il supporto Vesa incluso nella confezione, che permette di installare l’Ee Box dietro ai monitor per PC predisposti per questo standard. Il frontale è costituito da un unico sportello sul quale campeggiano gli innesti delle due principali caratteristiche: la CPU Intel Atom e il sistema operativo Windows XP. Al di sotto di esso si trova il pulsante per l’accensione, due Usb,un lettore per schede di memoria e due jack per microfono e cuffia. Sul retro troviamo invece il connettore per l’antenna wireless, quello per l’ alimentatore esterno,una  porta Dvi , altre due Usb , un Rj-45 per la rete ethernet e un’uscita audio analogica, commutabile in digitale ottica tramite un’adattatore incluso. All’interno del box è presente la piattaforma Atom al gran completo : il processore Intel Z270 da 1,6 ghz , 1 gbyte di memoria Ram ddr2  e il chipset intel i945GME con southbridge Ich7-M  e grafica integrata Intel GMA950. Il processore installato adotta un’architettura molto particolare, l’idea di base è ripresa dalla ormai storica P54, base dei primi processore Pentium, aggiornata con i più recenti ritrovati tecnologici in termini di processi produttivi e tecnologie multi threading.

Atom è infatti costruito a 45 nm con transistor High-K e metal gate, e adotta il processo di Hyperthreading per simulare la presenza di due distinti core di elaborazione logica. Per mantenere consumi e temperature a livelli molto bassi Intel ha utilizzato una architettura di vecchio stampo, senza una delle caratteristiche più innovative nel campo dei microprocessori degli ultimi anni: l’esecuzione di fare ordine delle istruzioni. In pratica Atom esegue tutte le istruzioni assegnate perfettamente in ordine,una dopo l’altra, e il completamento di ciascuna di esse prima di passare alla successiva. Questo approccio serve a occupare nella miglior maniera possibile la CPU: durante l’esecuzione di una istruzione di somma, per esempio, l’unità del processore dedicata alla divisione non è utilizzata.In Atom una serie di due somme e una divisione vengono pertanto eseguite sequenzialmente,  su una Cpu core 2 Duo invece la divisione verrebbe eseguite in contemporanea con la prima somma, risparmiando tempo e gestendo le istruzioni in un ordine diverso da quello previsto.

il disco utilizzato da Asus per questo computer è un Seagate LD25.2 da 80 GB, sinceramente poco per un sistema di tipo desktop, anche se particolare come questo. La connettività è però su ottimi livelli, oltre alla già citata  ethernet è presente una scheda wireless di ultima generazione, collegata a una semplice antenna posta sul retro del dispositivo; purtroppo assente invece ogni tipo di Bluetooth. A livello software la casa produttrice ha deciso di equipaggiare questo piccolo Sistema con una delle tecnologie più interessanti viste in quest’ultimo periodo: stiamo parlando di Express Gate,una piccola distribuzione linux installata su un chip  interno delicato e accessibile all’avvio del sistema in circa 10 s. Questi mette a disposizione in pochi secondi un browser Web basato su Firefox, messaggistica istantanea,Skype, gestione delle immagini e qualche gioco. Un’ottima alternativa all’avvio concreto del sistema, soprattutto quando è necessario solo dare uno sguardo alla posta elettronica o cercare qualcosa sul Web. Tralasciando la capacità di navigazione e videoscrittura ,sulla riproduzione di filmati, passando da quelli a bassa risoluzione fino a quelle in alta definizione; Le potenzialità del sistema risultano di fatto molto simili a quelle dei netbook basate sulla stessa architettura: ottime capacità di gestione di tutto quanto si limita a Internet e applicazioni di produttività personale. Ultima nota piacevole sono i consumi: il sistema completo, monitor escluso, ha raggiunto un picco massimo di potenza limitata solo a 27 W. Confrontando il dato con quello di un sistema tradizionale di fascia alta la differenza è abissale, con una differenza di quasi 20 volte tra le due soluzioni.

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