ASUS Eee Pad Transformer: genialità o inutilità?



Vuoi un tablet perchè è comodo, leggero e bello da vedere? Vuoi un portatile perchè sei troppo lento a scrivere sullo schermo di un tablet e ti serve una tastiera per lavorare?

Se ne parla da tempo ma da poche ore ASUS ha aggiunto al suo sito ufficiale i nuovi Eee Pad Transformer, una idea per unire la comodità di un tablet con la praticità di un portatile. Il motto di ASUS su questo prodotto è “My multiple lifestyle, I decide”, dove si nota l’obiettivo cui ASUS punta, cioè la massima flessibilità del prodotto alle esigenze del cliente

Più nel dettaglio, il monitor è un tablet (quindi è touchscreen , dotato di processore, memoria, etc…), ma è possibile attaccarlo ad una docking station di tutto rispetto che lo trasforma in un portatile vero e proprio; in ufficio lo usi come portatile poi, quando serve, stacchi il monitor e sei pronto per prendere appunti o mostrare i risultati durante una riunione con i colleghi.

L’Eee Pad Transformer monta una NVIDIA Tegra a 210 GHz con un dual core e Android 3.2 con supporto ad Adobe Flash 10.2 come parco software. Lo schermo IPS con angolo di visuale di 178° ne permette l’utilizzo nei più disparati luoghi e situazioni. Stando alle dichiarazioni di ASUS, le batterie dureranno 16h (solo che montato sulla docking station).

In italia saranno disponibili l’Eee Pad TF101G-1B034A, con 16GB di memoria interna, a 499 euro e l’Eee Pad TF101G-1B047A, dotato di 3G e 32GB di memoria interna, a 599 euro.

Per maggiori informazioni è possiible visionare la pagina del prodotto direttamente dal sito ASUS.

Onestamente trovo il prodotto molto intressante, ma non so se e che tipo di clientela sarà capace di attrarre. Del resto oramai siamo abituati a portarci dietro quintali di dispositivi e non ci lamentiamo; con il cloud computing, poi, sta diventando sempre più semplice sincronizzare i dati fra di essi (unico motivo per avere un solo dispositivo). Ad essere onesto, considerando anche il prezzo, non credo comprerei il prodotto in quanto è vero che da un lato si ha la massima flessibilità, ma si perde fortemente in prestazioni e software. Sul primo punto basti immaginare che l’intero apparato computazionale è contenuto nello schermo e, visto lo spazio, non è possibile inserire batterie a sufficienza per reggere computazioni serie. Sul secondo punto non dimenticatevi che il sistema monta attualmente Android, perciò scordatevi software commerciali quali Office e Photoshop.

Sarà di certo interessante vedere se questa idea, sicuramente innovativa, farà breccia nel complesso mercato della computazione. Voi che ne pensate?

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  • renato

    Mah, secondo me non sai di cosa stai parlando, ci sono un sacco di errori nel tuo articolo! Io ce l’ho.

  • marco

    ma tu non hai idea di che parli? il prodotto si vende da mesi in italia. hanno venduto millioni di pezzi. poi è un tablet….a che serve PhotoShop?!?! l’ipad non ha office o windows nemmeno lui, ma qualche pezzo la appple mi sembra che l’abbia venduto o non sai nemmeno questa cosa?!

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