Aziende per il recupero di dati : Kroll Ontrack



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Società internazionale presente in tutto il mondo, è un’azienda all’interno del recupero dei dati contenuti in unità  disco danneggiate, con una quota di mercato dichiarata del 66%. Nata con Disk Manager,un tool per l’installazione di dischi rigidi che spesso si ritrova incluso nella confezione di molti hard disk, questa è specializzata nel settore di recupero dei dati, sia tramite la produzione e vendita di software al pubblico, sia in modo più professionale attraverso un’attività di recupero svolta all’interno dei propri laboratori da tecnici altamente specializzati.

Una pluriennale esperienza maturata sul campo, la società è infatti in grado di risolvere qualsiasi problema legato al recupero dati con professionalità in tempi veramente molto privi sia che si tratti di problemi software, errori di applicazioni, virus o pirateria informatica sia che si tratti di guasti hardware o difetti elettromeccanici del supporto. Tramite questa è quindi possibile recuperare dati da qualsiasi supporto e da qualsiasi sistema operativo.

La sua offerta comprende tre tipologie di servizi: il fai-da-te,una serie di pacchetti software per il ripristino e la riparazione di dati importanti, che non prevedono l’intervento fisico sul supporto;il remote data recovery,un servizio di assistenza da remoto e, effettuato da tecnici, perché ripresa dei dati da Internet in poche ore, senza dover smontare e spedire il disco rigido al laboratorio e l’in-lab data recovery,un servizio per il recupero dati in laboratorio. Quest’ultimo, in particolare, viene eseguito quando i dati sono presenti su un supporto hardware danneggiato fisicamente, utilizzando la  camera bianca, cioè un luogo superprotetto e sterile dove i dispositivi vengono aperti e messi in condizione di funzionare affinché i dati possano essere recuperati da sistemi tecnologici all’avanguardia.

I tecnici sono capaci di selezionare i file da recuperare, di ripristinarli tramite strumenti appositi e di salvarli su dispositivo suggerito dal cliente. Il corso di un’attività di questo tipo è estremamente variabile e dipende molto dalle condizioni fisiche del supporto e dall’entità del danno che ha riportato. In linea di massima,un intervento base  gira intorno ai € 1800 più il corso della diagnosi che è pari a 114 euro. Gli esperti sono comunque a disposizione per un consulto gratuito, senza nessun impegno da parte del cliente, per analizzare il problema e identificare quale sia la soluzione che meglio si adatta al caso specifico. In particolare è  consigliato di provare la versione gratuita di Ontrack Data Advisor,un software di ricerca automatico che consente di ottenere subito le prime informazioni sulle cause che impediscono di accedere ai dati. In tal modo, nei casi più semplici, il recupero dei dati può essere effettuato in completa autonomia dal cliente, per mezzo dei software.

www.ontrackrecuperodati.it

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  • Luca

    Ma perchè parlate solo delle aziende di recupero dati multinazionali e molto costose, quando in Italia sono presenti altre aziende molto più efficienti ed economiche ? Io per esempio, ho una società di servizi tecnici informatici e mi sono sempre rivolto a Kroll Ontrack solo perchè non ne conoscevo altre. Oltre a spendere parecchio anche la qualità del servizio mi ha sempre lasciato perplesso. Ormai da 2 anni collaboro con Aesse Service Srl, un’azienda Italiana che esegue tutte le lavorazioni in Italia a costi decisamente concorrenziali e con personale estremamente professionale. Penso che in periodi come questo rilanciare l’Italianità è doveroso. Saluti.

  • Ciao Luca,
    perchè non scrivi un breve articolo su come ti sei trovato e su come lavora la società che hai citato?

    Sarebbe interessante avere dei raffronti tipo il tuo ;)

    Ciao

  • denis1989

    ciao Luca,
    capisco quello che dici , pero io scrivo articoli riguardo a societa che conosco . Sicuramente una persona che ha potuto toccare di mano propria questa situazione ne sa piu di me . Pertanto ti invito , naturalmente se ti va , di condividere con noi la tua esperienza in modo che la societa da te indicata possa essere apprezzata per il suo effettivo valore.Grazie.ciao

  • Luca

    Detto fatto. Come ho accennato nel mio precedente commento, avendo una società di servizi tecnici informatici, spesso mi capitavano Clienti che necessitavano di recuperare i dati dalle più svariate tipologie di supporti (Da Hdd a Raid, Dvd, Cd, Pen Drive Ecc….). In queste occasioni mi sono sempre rivolto ad una azienda non Italiana, solo perchè cercando su internet, era quella più publiccizzata. I dati erano spesso regolarmente recuperati (anche se in alcuni casi mi è stato detto che non era possibile) a costi decisamente importanti. Il problema non era tanto il costo di analisi, ma quello preventivato di recupero. Continuando così per svariati mesi e avendo riscontrato un notevole aumento di richieste di recupero da parte dei Clienti, mi sono finalmente deciso di approfondire la questione. Ho cercato ancora su internet e alla prima occasione mi sono rivolto ad un’altra azienda che dichiarava costi di analisi gratuiti e un prezzo interessante per il recupero (In questo caso era un’azienda Italiana, ma sinceramente avevo il dubbio che a sua volta si rivolgesse a qualche altra azienda estera). Inviato il supporto presso questa azienda, dopo molto tempo (Circa 3 settimane !!!!!!) mi comunicano che i dati non sono recuperabili. Ovviamente come d’accordi non pago niente per l’analisi e richiedo di rendermi il supporto che hanno analizzato (Il trasporto però l’ho pagato io). Ricevuto il disco, ero ormai rassegnato a dover comunicare al mio Cliente la non fattibilità dell’operazione, quando un mio conoscente mi ha fatto per la prima volta il nome di Aesse Service. Telefono e molto professionalmente mi dicono che se il supporto è già stato aperto da altri, le probabilità di recupero sono poche ma non nulle. Io decido di tentare comunque. Ebbene… senza applicarmi costi aggiuntivi a causa del supporto già aperto, nel giro di 5 giorni (io avevo chiesto un intervento standard che prevede 10 giorni) mi comunicano che i dati sono recuperabili e mi inviano il preventivo. Con mia grande sorpresa il preventivo era attorno ai 430 €, nettamente inferiore a quanto ero abituato a ricevere !!!!!! Inoltre mi dicono, e questa è un’opportunità da non sottovalutare, che se specifico solo i dati che desidero recuperare, si può ottenere ulteriore riduzione di costo. Invio l’elenco dei files recuperabili che mi ha fornito Aesse, al mio Cliente il quale decide di recuperare solo alcune cartelle per lui vitali. Invio la mia selezione ad Aesse e nel giro di 2 ore, ottengo un nuovo preventivo di 300 € !!!!!!!! Insomma, come già detto, sono ormai 2 anni che collaboro con loro e mi trovo benissimo sia in termini di comunicazione, di professionalità che economici. La descrizione di come intervengono, di come è strutturato il servizio e i costi, sono chiaramente indicati nel loro sito Web. Da quando collaboro con loro molti Clienti hanno consigliato a loro conoscenti che necessitano di recuperare i dati, di rivolgersi alla mia azienda e le richieste sono aumentate moltissimo con ovviamente tutto l’indotto che possono portare. In conclusione, ho capito che molto spesso la serietà e la professionalità delle nostre aziende, intendo Italiane, sono sempre le migliori. Spero che questo mio commento possa essere utile a tutti coloro che lo leggeranno e come ho già detto, promuoviamo le Aziende Italiane che non hanno nulla da invidiare a nessuno. Ciao a tutti.

  • Eliseo

    Anche io vorrei dare il mio contributo.
    Lavora da circa 20 anni in ambito IT e di società di recupero dati ne ho provate tante. Devo dire che la qualità ed i prezzi di Kroll Ontrack sono senza confronto. La scorsa settimana per una lavorazione complessa in camera bianca su un disco da 160GB ho speso 1100€. Ben al di sotto di qualsiasi altro prezzo reale proposto da sedicenti aziende di recupeor dati.

    Al mondo esistono solo 2-3 aziende di recupero dati, tutte le altre sono solo dei passa pacchi o dei “”cantinari””. In italia poi il panorama delle fregature è assolutamente notevole.
    Volete scoprirlo: chiedete se potete visitare la camera bianca, quasi tutti vi diranno di no con scuse allucinanti. Un paio invece ti faranno vedere delle foto rubate alla NASA ed un paio ti daranno accesso al loro garage. Insomma una vera tristezza.

    Anche a me piacerebbe poter vantare la qualità delle aizende italiane, ma almeno nel settore del recupero dati a mio modesto avviso non ne esistono di serie.

  • Luca

    Mi dispiace dissentire Eliseo. Con l’azienda di cui ho parlato io, ho eseguito recuperi in camera bianca spendendo anche solo 800€. E per quanto riguarda la camera bianca, sempre nel sito della azienda di cui ho parlato, sono presenti delle immagini che non sono certamente scaricate dalla NASA ne tantomeno del garage. Inoltre, ed invito tutti a leggerla, sul loro sito, è presente una descrizione molto esplicativa e sicuramente condivisibile, che spiega il motivo per il quale loro utilizzano delle cappe a flusso laminare orizzontale e non un’intera camera bianca. In effetti con questi sistemi si ottengono delle zone a contaminazione controllata di classe 10 volte migliori che non in camera bianca (nel sito sono presenti dettagliate tabelle e spiegazioni). E poi l’uso di cappe elimina del tutto la contaminazione dell’ambiente asettico, causata dall’ingresso dell’operatore nella camera bianca stessa. Poi quando espongono il quesito “E’ proprio necessario decontaminare un’intera camera per lavorare un supporto le cui dimensioni sono estremamente ridotte rispetto alla camera stesa ?”… non c’è ne per nessuno. Inoltre i costi di gestione e manutenzione delle cappe, sono estremamente più ridotti rispetto alle camera bianche. E secondo Voi questi costi dove vanno a pesare alla fine ? Sul costo finale della lavorazione stessa. Quindi….. Costi minori di gestione e manutenzione che impattano molto meno sul costo finale della lvaorazione; Esclusione completa del rischio di decontaminazione dell’ambiente dato che l’operatore non entra nello stesso; Ambiente decontaminato 10 volte migliore di una camera bianca…… Scusa ma io credo che l’uso della camera bianca altro non è che una scusa per aumentare i costi finali della lavorazione e per di più inutilmente, visto che gli stessi risultati possono essere ottenuti con le cappe a costi nettamente inferiori e con qualità migliore. Comunque, per concludere, non dico che in Italia non ci siano “cantinari” o “passa pacchi”, ma non sono tutte così ed io ne ho costantemente la prova visto che nella azienda che ho citato ci sono stato e ho vito con i miei occhi. Basta parlare male di tutto ciò che è Italiano… certo non bisogna fidarsi sempre e comunque, ma prima di parlare male bisogna verificare. Io l’ho fatto e sono circa 2 anni che mi trovo benissimo e non cambierei mai. Ciao a tutti.

  • Eliseo

    ciao Luca, non voglio mettere assolutamente in dubbio il tuo rapporto di soddisfazione con il tuo attuale fornitore. Io mi trovo bene con la Kroll e li manterrò come fornitore, quindi altrettanto lecitamente tu ti trovi bene con Aesse.

    Certo inutile nasconderci dietro il dito di tutti di danni fatti da false aziende come microxxxxx, savexxxx, softwaxxxx, recoverxxxxx e tante altre ancora. Ho sentito storie da fare accapponare la pelle, impallidire il portafoglio e naturalmente non recuperare i dati.

    Riteniamoci fortunati di lavorare con strutture serie.

  • gianni

    Bene per voi che avete trovato 2 fornitori affidabili e seri (italiano a straniero poco importa), perchè i “cantinari”, le aziende xxxx, i siti civetta ed i tirapacchi sono davvero troppi in questo settore. E soprattutto sono difficili da identificare.

  • Luca

    Ciao Eliseo. Sono completamente daccordo con te che esistono molte aziende che sarebbe meglio cambiassero lavoro, ma la mia intenzione non era assolutamente parlare male di qualcuno ma era solo raccontare la mia esperienza positiva e mettere al corrente chi ci legge che anche in Italia ci sono aziende serie e professionali. Per quanto riguarda le storie da far accaponare la pelle, credimi…. ne ho sentite anche io e sono davvero assurde. A questo punto mi ritengo davvero fortunato ad aver trovato un’azienda seria e ad aver aperto con loro un’ottima collaborazione. Sono altresì daccordo con Gianni, e lo ringrazio per il suo contributo, ed è proprio per il motivo che le aziende serie sono difficilmente identificabili, ho inviato i mie commenti sul tema. Ciao a tutti !!!

  • Fabiano

    Il recupero dei dati è un’attività molto delicata, dove è il rivenditore ricordiamoci a metterci la faccia con il proprio cliente. Io dopo un paio di brutte esperienze mi sono rivolto alla Kroll Ontrack e devo dire che fino ad oggi non ho avuto brutte sorprese.

    Azienda italiana o straniera, per me l’importante è offrire un buon servizio ai miei clienti per qualità di recupero, rispetto dei tempi e dei prezzi.

    Gianni dice bene, di tirapacchi ce ne sono troppi ed è sempre più difficile trovare i professionisti. Quando trovate un fornitore affidabile tenetevelo stretto in questo modo vi terrete stretti anche i vostri clienti. Ciao!

  • Marco

    ono daccordo con Fabiano, Gianni e naturalmente Luca. Anche io ho avuto delle brutte sorprese con le aziende xxxx, in particolare con un paio, ma come Luca mi sono rivolto ad Aesse ed ora mi trovo benissimo. Sono un rivenditore e da quando mi sono rivolto a loro, ho solo ricevuto feedback positivi dai miei Clienti guadagnandoci in immagine ed inoltre sono aumentati sensibilmente. Ribadisco il concetto di Fabiano. Il mio fornitore è Aesse e me lo tengo stretto. Ciao.

  • recupero dati

    Ragazzi per recuperare i dati nella stragrande maggioranza dei casi, basta avere una pc3000 della ACE Laboratory, ed una glove box con cappa a flusso laminare.

    Una vera camera bianca non ce l’ha nessuno, se non la società protagonista di questo articolo. Sarebbe una follia per una piccola società mantenere in funzione un impianto simile, soprattutto se davvero non necessario.

    La camera bianca non serve infatti a nulla. Infatti gli hard disk riparati non saranno rimessi in funzione se non per il tempo strettamente necessario a creare un immagine del hard disk.

    Successivamente, tramite un software tipo winhex, sarà possibile ricostruire il file system. Ed il gioco è fatto.

    Vi assicuro che chiunque di voi potrebbe fare questo mestiere. Ve lo dice uno che lo fa per lavoro da anni nel reparto IT di una grande multinazionale che si è accorta che è meglio stipendiare un dipendente (me) piuttosto che spendere con società esterne.

    Noi abbiamo quasi 100.000 computer ripartiti tra tutti gli uffici mondiali ed il numero di quelli che necessitano del recupero dati sono parecchi. A volte mi capita di non riuscire nel mio compito (mancanza di pezzi o superfici particolarmente danneggiate) e mi sono rivolto a quasi tutti.

    La più grossa pecca tra queste società, cosa che crea tantissima diffidenza è la mancanza di trasparenza e a volte di organizzazione. Sicuramente non d’incompetenza (almeno in quelle che ho sollecitato io).

    Spesso il più grosso problema, capita soprattutto in caso di graffi sui piatti (casi difficilissimi per tutti), è dato dal fatto che non vogliono sprecare troppi pezzi di ricambio. Quindi alla prima testina che salta dichiarano fallito il recupero.

    Gli unici che non attuano questa politica per quella che è la mia conoscenza è appunto Ontrack (sono gli unici che possono permetterselo), che indubbiamente offrono il servizio più professionale ed un prezzo corretto rispetto a ciò che effettivamente fanno.

    Tutto il resto mi pare che siano più supposizioni che dati di fatto.

  • Lamberto

    Bella pubblicità, visto che lavori proprio per Ontrack !!!!!

  • denis1989

    fai a meno di firmarti sempre con un nome diverso …. quando l’indirizzo ip è sempre il tuo , abbi almeno il coraggio . Comunque hai fatto un buco nell’acqua come hai visto non ho descritto solo la Ontrack

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