Beats Music: le API diventano pubbliche



Solo ieri, tra queste pagine, vi abbiamo parlato di Spotify e dei suoi recenti acquisti nell’ambito dello streaming musicale, e oggi rimaniamo sullo stesso tema parlandovi di Beats Music. Il servizio ha appena reso pubbliche le sue API, con l’obiettivo di pubblicizzare la sua offerta di sottoscrizione musicale a 120$ all’anno. Il CEO dell’azienda, Ian C. Rogers, ne ha parlato a riguardo a CNET: “Se siete disposti a pagare 100$ per un anno di musica, cosa che per la mia esperienza nel mondo della musica è secondo me un affare incredibile, dovreste poter avere accesso alla musica ovunque vogliate, nella vostra automobile, a casa, ovunque”.

Beats Music, proprio oggi, ha reso le sue API pubbliche, una mossa che rappresenta un enorme passo avanti per la crescita dell’azienda. Fino ad oggi, infatti, le application programming interface di Beats Music erano limitate a pochi sviluppatori, e questo garantiva chiaramente un supporto piuttosto limitato. Avendole rese pubbliche, invece, la società ha appena dato a chiunque l’accesso al suo catalogo di 20 milioni di canzoni, così come i metadata, informazioni su album e artisti e tutto il resto.

La compagnia, inoltre, ha sviluppato e rilasciato il codice sorgente per alcune applicazioni contenute nelle API. “Non si tratta solo di dare l’accesso al catalogo musicale”, ha affermato Rogers. “Si tratta di dare a quegli utenti abbonati a un servizio di streaming musicale, la possibilità di accedere ovunque alle funzioni che ha pagato”.

Beats Music è una piattaforma nuovissima, lanciata soltanto due mesi fa. Vedremo come si evolverà adesso la cosa, con l’apertura delle API.

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