Blog per tutti: iscrizione all’indice di Google



Se siete blogger esperti o di lunga data, questo articolo non fa per voi. Ma ogni giorno nascono migliaia di nuovi blog, e gli utenti alle prime armi spesso ignorano alcuni fondamentali o li scoprono con molta fatica.

Il problema infatti non è creare un blog. Le maggiori piattaforme disponibili, come Blogger o WordPress, oltre ad essere completamente gratuite, hanno un grado di versatilità talmente alto che oramai farsi un blog è alla portata di un bambino.

L’eterno dilemma è semmai: “come farsi conoscere ed avere visitatori?”. Il web trabocca letteralmente di indicazioni. Si va dai consigli ragionevoli, fino a gente che, previo “piccolo” esborso di denaro, pretende di appiopparvi il proprio e-book o videocorso dove vi svelerà il Sancta Sanctorum del milione di visite; la formula del successo assicurato che solo loro hanno scoperto e che farà di voi persone ricche e felici.

Mi spiace deludervi ma questa gente vende aria fritta. Non esistono segreti, se non quelli che sentirete ripetere sempre da ogni persona seria: buoni contenuti, buon aggiornamento, ma soprattutto, tanta pazienza. Le statistiche indicano che per sfondare un buon blog impiega dai sei ai dodici mesi.

Tuttavia, se il vostro blog non è indicizzato, difficilmente qualche utente potrà raggiungerlo. Sempre per i neofiti, essere indicizzati significa che quando fate una ricerca su Google il vostro sito compaia fra i risultati. In pratica, vuol dire che Google sa che esistete.

Prima che il vostro sito (o blog, fa lo stesso) abbia un mese di età, è molto probabile che Google ci sia passato almeno una volta. Ma se volete esserne certi, o quantomeno sveltire la pratica, potete direttamente bussare alla porta di Google e dire: “Ehi! Ci sono anch’io”.

Questa è una cosa che molti blogger in erba ignorano; invece si tratta una risorsa da non sottovalutare affatto. Il procedimento è quanto di più semplice si possa immaginare. Basta andare su www.google.it/addurl e inserire l’URL del proprio sito (o blog) nell’apposito campo. Tutto qui.

Potete lasciare un breve commento sulla natura del vostro blog, ma come specifica Google si tratta di informazioni per loro uso interno che non influiscono affatto sull’indicizzazione.

A dire il vero nemmeno l’iscrizione in sé serve granché all’indicizzazione. Mi spiego. Il problema infatti non è tanto comparire fra i risultati di una ricerca, ma comparire fra i primi posti. Se io insomma faccio una ricerca con, poiniamo, “articoli da regalo”, e fra i risultati comparirà anche il vostro blog ma al milionesimo posto, sarà un po’ dura che io visiti le vostre pagine.

Per essere indicizzati fra i primi posti Google prende in considerazione molti fattori, non ultimo quanti visitatori avete e quanti link in uscita rimandano al vostro blog. E per ottenere questo, ripeto, occorre tempo. Tanto tempo e tanta pazienza.

Però è anche vero che se Google non sa nemmeno che esistete, la vostra scalata non potrà mai cominciare. Da qualche parte bisogna pur iniziare no?

Google mette a disposizione un altro potente strumento per i webmaster. La sua funzione è farvi vedere come lui, Google, vede il sito, quali possono essere i problemi (contenuti che non riesce a visualizzare, quindi ad indicizzare), statistiche e strumenti per migliorare la vostra visibilità. Se qualcuno è interessato, sarò felice di parlarvene in un secondo articolo.

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