Breve storia nei formati per metadati nelle fotografie digitali



spotlight-end-to-end-metadata-workflow.jpgFino agli anni 70 del secolo scorso le agenzie di stampa distribuivano le fotografie alle redazioni dei giornali di tutto il mondo tramite fax o telescrivente. Oltre alla fotografia, è indispensabile trasmettere anche tutte le informazioni necessarie per farne un uso corretto e  permettere di ritrovarla facilmente in futuro negli archivi. Questo avveniva semplicemente scrivendo a macchina, in un codice più o meno formale, tutti quei dati su un foglio trasmesso insieme alla foto.

 Quei metadati erano tanti e anche piuttosto importanti, visto che in ambito professionale, è assolutamente necessario evitare sia la diffusione di informazioni non accurate sia problemi legali di vario tipo. Sbagliare di un giorno la data della fotografia di un incontro riservato fra uomini politici oppure non riconoscere il copyright di una immagine può avere conseguenze assai gravi per una testata giornalistica.

 

Alla fine degli anni 70, proprio per ridurre tutti questi rischi e facilitare la collaborazione fra le diverse case,una  casa  internazionale chiamata International Press Telecommunications Council, pubblicò uno standard che specificava come scrivere, ovviamente a mano, tutte queste informazioni. Oltre a tutti i Metadati che potrebbero essere sufficiente per un privato per indicizzare su album di famiglia, questo formato comprende campi come didascalie, fonti delle foto, attribuzione del copyright, località e categoria della notizia, quest’ultima codificata secondo le direttive dell’associazione americana degli editori di giornali.  Nel Decennio successivo alla sua pubblicazione ,lo standard venne poi aggiornato per essere utilizzabile anche da stazioni radio e tv o tramite computer, per poter far mente a meno di carta e macchine da scrivere. Già nel 1994 era possibile aggiungere o modificare campi Iptc nelle fotografie digitali con PhotoShop. Alla fine degli anni, con l’esplosione dei personal computer, di Internet e poi delle tecnologie Xml,il formato Iptc si è ulteriormente trasformato. Oggi, in parte grazie ad Adobe, questi Metadati sono utilizzabili anche nel formato Xml descritto dalla tecnologia Xmp. La versione 1.0 del nuovo standard è stata pubblicata a Marzo 2005.

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