Cenni sull’intelligenza artificiale e sul linguaggio AIML



Per intelligenza artificiale si intende l’abilità di una macchina di eseguire operazioni richiedenti ragionamento. Spesso la branca dell’informatica relativa allo studio e all’applicazione dell’intelligenza artificiale non viene adeguatamente approfondita nei blog e nei siti di divulgazione informatica, restando una disciplina diffusa prevalentemente a scopo commerciale (lo sviluppo di tecnologie basate proprio sull’intelligenza artificiale) o trattata unicamente nelle riviste scientifiche di informatica (nota è, ad esempio, la rivista Artificial Intelligence di Elsevier, disponibile anche online su ScienceDirect). In ogni caso, l’intelligenza artificiale costituisce l’ingrediente principale di molte soluzioni informatiche. In questo articolo verrà illustrato uno degli esempi più indicati per una prima introduzione all’intelligenza artificiale: un programma automatico di chat, che risponde ai propri messaggi come se fosse un essere umano. A questo indirizzo è possibile provare uno di questi programmi (basato su Program-O). Essendo un esempio molto semplice di applicazione dell’intelligenza artificiale, l’uso dei chat-bots costituisce un valido metodo di approccio iniziale a questa specifica branca dell’informatica.

Come funziona un chat-bot? Come riesce una pagina web (nel caso di Program-O, programmata in PHP) a restituire una risposta adeguata all’utente a seconda della sua domanda? In questo caso, nella configurazione del programma si impostano le risposte ad alcune domande standard (come le richieste relative a nome, personaggi celebri preferiti, etc…), infine si caricano i files AIML (Artificial Intelligence Markup Langage). AIML è il linguaggio standard con il quale vengono scritti questi specifici files, i quali contengono tutte le informazioni che il programma dovrà utilizzare per rispondere all’utente. Una volta caricati i files, tutte le informazioni immagazzinate al loro interno vengono caricate sul database MYSQL. Il programma, per rispondere all’utente, dovrà cercare nel database l’informazione che gli permette di trattare il messaggio specifico inviato da una persona. Quindi, se si pone al bot una domanda di carattere culturale, nel database dovrà essere presente l’informazione che permetterà al programma di rispondere. Le righe nel database possono, in questo caso, essere paragonate al bagaglio culturale e all’esperienza in una persona: senza conoscenze non si può rispondere a domande di carattere culturale, proprio come il bot non vi può rispondere senza le sue righe di database.

In sostanza, questo è il funzionamento di un esempio molto semplice di impiego dell’intelligenza artificiale. Un funzionamento che non si discosta di molto da quello di altre tecnologie e di altri impieghi di questa branca dell’informatica.

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