Cervelli in carcere, da cracker a consulente informatico dietro le sbarre



Gabriel Bogdan Ionescu, romeno di 21 anni è attualmente in carcere per aver commesso di crimini informatici truffando i clienti di alcune banche attraverso la tecnica del phishing.

Gabriel finì in carcere per aver fatto dei cloni di siti web in grado di rubare i dati di accesso ai clienti delle diverse filiali.

Un giochetto che gli ha fatto andare in tasca 5000€ (costo della programmazione) e che l’ha fatto finire dietro le sbarre.

A vedere i suoi test di ammissione all’università sembra che il giovane Gabriel sia anche piuttosto intelligente e non solo un bravo replicatore, i voti accademici parlano chiaro.

Come in molti casi passati è successo, ora banche e aziende fanno il filo a questo giovane programmatore per farsi collaudare le loro applicazioni prima del lancio! Il suo legale ha chiesto la libertà vigilata o l’affidamento ai servizi sociali e per sollecitare le pratiche burocratiche è stata anche inoltrata una lettera al presidente Napolitano.

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