Chi ha bisogno di un altro browser?



google-chrome.jpgAlmeno che non abbiate passato le ultime settimane su Marte, l’arrivo di Google Chrome non può essere sfuggito. Altro che quarto d’ora di celebrità! E’ dai tempi di Windows 95 che la televisione non si occupava con tale intensità di un prodotto tecnologico. Tanto di cappello Google, che è riuscita a suscitare un interesse così elevato per giunta senza spendere un dollaro per la campagna pubblicitaria. Di questi si è già detto tutto e il contrario di tutto.

È rivoluzionario! No, è un prodotto scopiazzato! È un sistema operativo! Macché, è solo un altro browser Web. È la fine della privacy! Per carità, non si comporta peggio degli altri browser. Punto. E potremmo proseguire. Ma c’era davvero bisogno di un nuovo browser? La domanda arriva soprattutto dagli sviluppatori Web, preoccupati di dover sopportare un’altra  forma con le sue inevitabili idiosincrasie. Io credo di sì. Questi introduce molte novità interessanti e può influenzare positivamente l’evoluzione del software di navigazione. Chi fa uso di applicazioni Web ne apprezzerà la velocità e il modo in cui gestisce le finestre di navigazione: ogni scheda è un processo , in un suo eventuale blocco non rischia di provocare la chiusura forzata del browser e delle applicazioni Web attive in quel momento. Questi rende poi più labile il confine tra software per il disco e per il Web: le sue applicazioni permettono di avviare al volo un’applicazione Web in una finestra tradizionale, senza dover prima aprire il browser. Nulla di rivoluzionario, d’accordo, ma abbastanza per far guadagnare al nuovo browser un posto fisso sul mio PC.

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