CocaColla: storia di ordinaria follia?



Si può ben dire che questa volta la Coca Cola si è presa un bel granchio.
Il fatto è il seguente: il sito CocaColla è un interessante raccolta di varie forme d’arte, piuttosto innovativo e di buon valore.
Purtroppo la Coca Cola ha deciso di colpire il sito, chiedendone la chiusura, perchè il nome disorienterebbe gli utenti.

Ovviamente è una sciocchezza, però sembra che la Coca Cola ritenga i propri clienti dei fessi.

La decisione presa quindi dallo staff di CocaColla non è stata, quindi, di chiudere i battenti, ma di cambiare nome, dominio, pagine facebook e twitter, per salvaguardare il tanto (e bel) lavoro fatto durante l’attività.

Ecco uno stralcio del comunicato:

 

Un paio di settimane fa abbiamo ricevuto da Coca-Cola Company due lettere di diffida legate al nome e al dominio del nostro blog. Nelle lettere venivamo sollecitati a chiudere il blog e a sospendere la pratica di registrazione del marchio.
L’idea di chiamare il blog CocaColla nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la colla, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della streetart, con la Coca-Cola, simbolo della cultura pop, dell’industrializzazione e della pubblicità come strumento fondamentale per sbaragliare la concorrenza. Per noi in questo nome c’era tutto quello che volevamo comunicare: tutte le nostre passioni, tutti gli argomenti che di lì a poco sarebbero diventati i temi del nostro lavoro quotidiano, di ricerca e produzione di contenuti. Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.

 

In realtà il nome CocaColla era un omaggio alla Coca Cola…

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