Colin Mc Rae DIRT 2. Ecco il nuovo lavoro di Codemasters.



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Le aspettative dietro all’ennesimo titolo di casa Codemasters erano molto buone, e in linea di massima non sono state disattese.

Il miglioramento è notevole, e lo si può notare da tutte le parti. I dettagli, innanzitutto. La cura e il realismo adottato dagli sviluppatori rasenta il maniacale. Per piste concrete e giusti effetti sono dovuti andare di persona a fare migliaia di foto e filmati ai luoghi reali, ricostruiti fedelmente in tutto, anche in base alle condizioni meteo differenti.

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Ma questo gioco di rally frenetico ed estremo non poteva che dare il meglio di sè nei modelli e nel comportamento delle vetture, dove è stato effettuato un enorme lavoro, con 4 anni di prove e test su strada per la calibrazione dei comandi. 

C’è da precisare, però, che fortunatamente l’esperienza di Codemasters non ha causato un potenziale errore. Esagerare con il realismo. Perchè DIRT 2 rimane pur sempre un gioco, e l’approccio deve restare tale, senza eccedere e senza essere troppo “macchinoso” (in tutti i sensi). In questo contesto, il gioco piacerà meno ai puristi della simulazione, avvicinandosi di più a un arcade, restando sempre divertente, ma adattato un pò a tutti i tipi di giocatore.

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Si migliora quindi, senza portare grosse novità, ma mantenendo sicuramente Codemasters come migliore sviluppatore di titoli sull’argomento rally. Condizione che mantiene da ben 11 anni, sin dal primo Colin Mc Rae Rally, e che continua con i capitoli della nuova e fortunata serie, Dirt.

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