Collaborazione in molti campi è la genialità di Acrobat



8.jpgL’acquisizione di macro media, portata a termine da Adobe a fine del 2005, continua ad avere i  suoi frutti. Il Colosso americano ha infatti deciso di utilizzare la tecnologia sviluppata da macro media per rinnovare il suo Acrobat e rendere formato il PDF ancora più attraente per chi vuole realizzare documenti ricchi e interattivi.

 Grazie all’interazione di flash, infatti, ora i file possono contenere grafici interattivi, audio, video, animazioni persino simulazioni di scenari differenti. Acrobat viene rilasciato in tre differenti versioni, in ordine crescente di prezzo e funzionalità: standard, pro e pro extra .La release 8.0 di acrobat ha introdotto la possibilità di utilizzare il formato come contenitore per la distribuzione di più  file in formato diverso. Con la versione nove, Adobe compie i passi necessari per rendere questa funzionalità davvero attraente e utile. I nuovi portafoglio offrono infatti molte novità interessanti. Acrobat dispone anche di tre pulsanti con i quali si può, rispettivamente, aggiungere un file singolo, il contenuto di un’intera cartella, creare una o più cartelle da inserire nel file system del portafoglio. Una delle novità più interessanti introdotte è  proprio la possibilità di creare sottocartelle e cartelle e di disporre documenti che c’erano all’interno di un semplice file system. Interessante anche la possibilità di posizionare i file del portafoglio su una immagine di sfondo, andando così a creare una sorta di mappa con diversi link ipertestuali. Il layout può essere migliorato tosando intestazione composta d’esempio con del testo o un logo dell’azienda o inserendo una pagina di benvenuto unita da testo, immagini o un filmato, che può essere usata per proporre una breve introduzione contenuti.

I file presenti in un portafoglio possono essere visualizzati sotto forma di semplice elenco, con varie colonna che ne definiscono le proprietà a propria discrezione: Formato, data di modifica, dimensioni e così via. Ad esempio, per gestire un archivio di documenti ancora in lavorazione si può inserire  i documenti in bozza e quelli già definiti. A chi utilizza i portafoglio come strumento di collaborazione segnaleranno poi le possibilità di aprire file  e modificarli direttamente,  senza dover poi ricaricarli a  mano all’interno del PDF. Ora il programma può analizzare documenti in formato elettronico o acquisire un documento cartaceo tramite scanner e gestire l’inserimento automatico di campi ed etichette. Nelle prove effettuate, acrobat si è comportato bene e nel riconoscimento ha dimostrato qualche debolezza nella rilevazione dei moduli che prevedono sensi. Stranamente l’uso è molto diverso da quello di LiveCycle, lo strumento specifico della creazione e la modifica dei moduli. Mentre la procedura edita ha dato ottimi risultati, l’altro meccanismo ci è sembrato molto meno efficiente. Il nuovo Acrobat può convertire filmati in formati comuni, ma per gestire la conversione richiede l’installazione di tools  gratuite. I filmati vengono convertiti automaticamente e  possono essere inseriti in qualsiasi punto di un documento, con un’interfaccia di riproduzione completa di pulsanti di controllo che vengono scoperti automaticamente quando si sposta il cursore del mouse. Permette anche di scegliere un singolo spezzone di un filmato più lungo senza necessità di modificarlo prima dell’inserimento. L’aggiunta di filmati ,di applicazioni flash all’interno di un file PDF può effettivamente rivelarsi vincente, in particolare si preparano documenti di presentazione che richiedono un minimo di interattività illustrando diversi scenari, ma è indispensabile non solo per via di trasformar un semplice documento in un pesante archivio multimediale.Tra i tanti miglioramenti vale anche la pena di citar l’ interfaccia utente per la gestione delle firme digitali. Per concludere, vi segnaliamo che la versione Pro Extracomprende anche le licenze di adobe presenter,uno strumento di trasformazione in formato flash e creazione di presentazioni multimediale.

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