Come comprare bene il notebook



Il computer portatile in offerta presente sul volantino della grande distribuzione è spesso molto allettante: allo stesso prezzo di un pc di fascia economica, intorno ai € 500, viene proposto un oggetto molto più compatto, privo di noiosi cavi di collegamento, pronto all’uso e naturalmente trasportabile da un luogo all’altro.

Bisogna fare però attenzione: un computer portatile offerto a  € 399 può nascondere delle insidie non da poco, che inevitabilmente si traducono in cocenti delusioni dopo qualche ora di utilizzo. Spesso si tratta di modelli con tecnologia obsoleta, limitati in prestazioni e funzionalità, a volte appena usciti di produzione dallo scarso successo commerciale. Spendendo qualcosa in più, orientandosi nella fascia dei 500 – 800, si può comprar  un notebook moderno affidabile, curato dalla costruzione e con plastiche di qualità. Come sempre,si  deve capire innanzitutto quali siano le proprie esigenze.

Le informazioni tecniche presenti sui volantini sono spesso incomplete o inesatte. Possono mancare informazioni fondamentali sul tipo di architettura, sul tipo di chip grafico sulla risoluzione del monitor. Prendete sempre con le pinze le indicazioni fornite, spesso sono nebulose e fuorvianti. Una volta individuato il portatile interessante, la cosa migliore è prendere nota del modello e fare una ricerca presso il sito Web del produttore, in modo da ottenere le specifiche tecniche dettagliate. A volte però la ricerca risulta inutile in quanto alcune aziende forniscono le grandi catene dei portatili con configurazioni ad hoc ed esclusive, di cui non c’è traccia sul sito Web. In questo caso è d’obbligo fare molta attenzione perché componenti interni potrebbero essere di qualità inferiore rispetto a quelli correntemente utilizzati dal produttore.

In commercio si trovano notebook con CPU intel e amd tra le più disparate e spesso l’indicazione di una sigla dice davvero poco. Per quanto riguarda quelle Intel, il mio consiglio è di orientarsi su una CPU core 2 duo, meglio se con core Penryn a 45 nm , riconoscibili dalle sigle T8xxx e T9xxx. Queste cpu sono dotate di 3 o 6 megabyte di cache L2 e sono molto efficienti. La lettera  P identifica i processori con tensione di lavoro inferiore, quindi riscaldano meno. I modelli T7xxx e T5xxx sono invece basati su core Merom di precedente generazione, a 65 nm. Evitate i  T2xxx, ormai obsoleti, così come quelli di classe Celeron. I modelli che hanno L o U come prima lettera indicano quelli a basso e a bassissimo consumo.

Spesso nella scheda tecnica manca l’indicazione del tipo di piattaforma e quasi sempre manca il modello del chipset. Conoscendo quest’ultimo si può capire con esattezza quanto è aggiornato tecnicamente il notebook e il tipo di interfaccia grafica integrata.

Un altro dato che viene sistematicamente omesso è il tipo di batteria. La capacità si misura in milliampere per ora,un altro dato è il  numero di accumulatori interni, chiamati celle.Purtroppo tale dato a volte non si trova neanche nelle schede tecniche del produttore; per avere un’informazione si può chiedere agli addetti al banco.

La bontà della costruzione di un notebook è un fattore molto importante. Si acquista un notebook  per utilizzarlo in giro e non solo sulla scrivania. Quando siete in negozio, osservate la qualità delle plastiche utilizzate: non devono flettersi troppo con una pressione e deve opporre resistenza alla torsione. Le cerniere di sostegno del monitor devono essere sorde e scorrevoli. Provate anche la meccanica delle parti: una tastiera che balla mentre si scrive non è molto piacevole.

Anche sui notebook  più economici ci possono essere dei chip grafici e esterni di marca. Tenete presente però che il portatile scalderà e consumerà di più. Come nel caso dei pc fissi, attenzione all’ambiguità sulla quantità di memoria: deve essere indicata chiaramente quella dedicata, e non soltanto quella condivisa. Addirittura l’indicazione di un chip grafico di marca potrebbe riferirsi al sottosistema grafico integrato nel chip set e non a un vero chip separato; l’unico modo per capirlo e documentarsi su Internet .

Se volete notebook davvero  un portatile, da utilizzare magari per lavoro, scegliere uno schermo da 13 o da 14 pollici. I notebook con schermo da 15 sono più comodi da utilizzare, spesso sono meno costosi ma hanno un peso superiore. I modelli con display da 12 pollici hanno peso inferiore ai due chili ,sono l’ideale per chi è spesso in giro. Un notebook con schermo da 17 pollici o superiore è destinato a passare il 90% del suo tempo su una scrivania. Il pannello Lcd può essere di tipo lucido oppure opaco. Il primo tipo è più adatto per vedere filmati fotografie, il tipo  opaco invece è indicato per il lavoro e le applicazioni professionali perché risente meno dei riflessi della luce dell’ambiente. Come sempre, la cosa migliore è osservare i due tipi di monitor in azione.

Potreste essere tentati dall’acquisto di un Net book, macchine piccole, legge ed economiche. Fate però attenzione: un netbook non è sempre un’alternativa a un notebook. È una soluzione indicata per chi ha già un portatile o una computer e cerco un piccolo jet da usare in mobilità. Il display è inferiore ai 10 pollici e la tastiera usata in punta di dita. La potenza di calcolo è inadeguata per attività di un certo rilievo.

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