Come effettuare il jailbreak di iOS6



Il “Jailbreak” è una procedura di hackeraggio dell’iOS che consiste nell’acquisire diritti amministrativi sulla root del nostro dispositivo in modo da poter accedere ai file di sistema.

A quale scopo? Innanzitutto per aggiungere delle funzioni come Cydia. Cydia è un app store in cui si trovano applicazioni che espandono le funzionalità originariamente pensate per il device. Perché queste app non sono inserite nell’App Store ufficiale? Semplice. Esse, pur di regalarci funzioni aggiuntive, modificano pesantemente i file di sistema e questo non fa piacere alla Apple.

Un esempio calzante potrebbe essere l’app “WinterBoard” che modifica ogni aspetto grafico di qualsiasi componente del sistema, consentendoci di scegliere tra vari temi possibili. Con l’uscita del nuovo iOS versione 6, parimenti, è stato realizzata anche la soluzione per “pimparlo”. Vediamo come procedere grazie al sito “idownloadblog.com“. Innanzitutto una doverosa premessa: questo Jailbreack si applica all’iPhone 4 ed all’iPod Touch 4G ma non ai device su cui sia stato installato un custom firmware per preservare la baseband originaria. Il device che hackeriamo dev’essere “vergine” e partire da “impostazioni di fabbrica”. Bene.

A questo punto dobbiamo scaricare “redsn0w, presente in versione per Pc o Mac. Avviamo “RedSn0w” e clicchiamo alla voce “Extras” avendo cura di selezioanre “IPSW”. Verrà riconosciamo, a seconda della sua posizione, il firmware dell’ iOS 6 che verrà utilizzato per il resto della sessione di Jailbreack. Clicchiamo “Back” e poi “Jailbreak”. Dovrebbe comparire una finestra di dialogo recante la dicitura “preparing jailbreak data” con diverse opzioni disponibili. Assicuriamoci che quella relativa all’SSL (connessione remota cifrata) sia flaggata. Andiamo avanti (“Next”). Il processo di Jailbrack procederà e verremo avvertiti che si tratterà della modalità “tethered” del procedimento: ovvero il device non va mai spento, pena il riavvio del device senza le funzioni aggiuntive che abbiamo testè caricato. Questo jailbreack, infatti, agisce sul firmware ma non intacca il boot che non lo carica. In caso di spegnimento del prodotto Apple, per mancanza di carica od altro, dovremmo rifare tutta la procedura.

Portato a compimento il Jailbreack, possiamo procedere ad un tethered boot: basta tornare in Redsn0w e cliccare “Extras” e poi “Just Boot” avendo cura di aver disposto il nostro device in modalità DFU (modalità di ripristino che non carica il sistema operativo). L’icona di un ananas ci indicherà che il tethered boot è in corso sul dispositivo e, quindi, possiamo chiudere RedsnOw. Quello che rimane da fare è installare manualmente “Cydia”. Andiamo nel nostro dispositivo iOS e rechiamoci alla sezione “Settings” relativa alle connessioni “Wi-Fi” per connetterci al nostro router. Segniamoci l’ip del nostro dispositivo (es. 10.0.1.27 ): lo useremo tra breve.

Su un altro dispositivo, connesso allo stesso network wi-fi, apriamo il terminale e digitiamo “ssh root@10.0.1.27” per accedere al nostro device iOS modificato. Ci verrà chiesta una password: digitiamo “alpine”. Siamo entrati e non dobbiamo far altro che scrivere a terminale “wget -q -O /tmp/cyinstall.sh http://downloads.kr1sis.net/cyinstall.sh && chmod 755 /tmp/cyinstall.sh && /tmp/cyinstall.sh”. Il prompt mostrerà lo scorrimento delle sue varie fasi: pazientiamo un poco. Nel frattempo, potrebbero apparire dei messaggi di errore o degli avvisi sul terminale (“permission errors “) ma possiamo tranquillamente ignorarli. A prompt concluso, il nostro device si riavvierà ed il gioco è fatto: potremo sfruttare quella miniera d’oro che conosciamo come Cydia.

 

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