Come fare un’app ios con cordova, testarla e pubblicarla su appstore



L’articolo di cui si tratta potrebbe racchiudere tutta una serie di termini incomprensibili per i meno esperti nel campo della creazione di applicazioni per ios utilizzando la strategia fornitaci da Cordova.

Andiamo con ordine.

Nel settore delle piattaforme maggiormente utilizzate per la creazione di applicazioni un posto di primo piano è senz’altro occupato da Apache Cordova, leader nella creazione di applicazioni che sfruttano i linguaggi CSS, HTML e JavaScript. Una delle applicazioni che caratterizzano il sistema Cordova è quella di non possedere alcun codice nativo di scrittura, facendo capo direttamente a tecniche specifiche che sfruttano la rete web.

Sicuramente una linea di principio che non desta dubbi, risultando essere tra le principali in sede di creazione di una nuova applicazione. La metodologia di scelta atta all’individuazione del sistema da usare è un fattore dipendente esclusivamente dalla gamma di applicazioni che vogliamo offrire ai nostri potenziali fruitori nel momento dell’installazione sui loro dispositivi della nostra app creata. Apache Cordova rappresenta il software, totalmente open source e senza limitazioni sostanziali per chi si affaccia la prima volta al mondo delle app, su cui poggia le sue basi Phone Gap. Quest’ultimo, essendo un framework, ossia una struttura, un sostegno logico che funge da supporto alla creazione di un software, è comprensivo di tutta una serie di librerie in cui rientrano una vasta gamma di codici di scrittura, proprio sfruttanti i linguaggi sopra citati e soprattutto il linguaggio Java Script, inerente proprio alla realizzazione e alla messa in prova di applicazioni specifiche.

Ampia è la possibilità di impiantare i propri prodotti, le proprie app, poiché i codici scrivibili hanno la capacità di essere supportati da ogni piattaforma presente nel web.

Passando al concreto si possono distinguere varie fasi atte alla creazione di un’app per ios sfruttando Apache.

Anzitutto, il primo passo è caratterizzato dalla verifica che sul nostro pc, MAC o altro, sia correttamente installato il modulo Node.js, il quale non ci farà preoccupare ulteriormente sfruttando i linguaggi onnicomprensivi offerti da JavaScript. La creazione di un progetto Cordova ha bisogno della corretta installazione del modulo Apache, avendo l’accortezza di predestinare una cartella apposta, ove andare ad immagazzinare i file.

Passo successivo, inserire plug in di base e piattaforme che si ha intenzione di supportare.Si passa all’installazione di IOS SDK, se esso non è stato già aggiunto sul nostro terminale, e cliccare sul modulo Workshop.xcodeproj, ove sono racchiuse le codificazioni formulate in XCode.

A questo punto urge il bisogno di impostare i file della nostra officina, senza la quale sarebbe impossibile la corretta creazione dell’app in questione.

I passi sono i seguenti: decompressione del file e eliminare i contenuti della cartella a parte il file config.xml. a cui segue la definitiva costruzione e la modalità per testare l’applicazione. A questo punto, uno dei problemi maggiori è costituito dal fatto che non siamo in possesso di un’app nativa, ma di una web app. Niente paura, è tutto risolvibile.

Avere dunque l’accortezza di seguire determinati passaggi.

Inserimento del testo org.apache.cordova.dialogs a cui segue l’aggiunta nell’ index.html del codice criptato <scriptsrc=”cordova.js”></script>. A questo punto urge testare il tutto, andando alla specifica voce Guida. A seconda se stiamo operando da un pc o da un dispositivo mobile, ci appariranno un avviso standard del browser o in alternativa alla seconda ipotesi un avviso di app nativa. Molti nel mondo del web design, prediligono l’utilizzo di app native, come mostrato precedentemente a causa della loro spiccata efficienza che li contraddistingue dalle web app, dall’integrazione, dal funzionamento anche in modalità offline e della loro presenza nell’app store; naturalmente i costi per la creazione e per la gestione della manutenzione sono in alcune modalità eccessivamente alti e onerosi, ma il risultato in compenso sarà dei migliori.

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Per testare l’app appena creata è necessaria la realizzazione di un CSS, a cui daremo il nome di scroller. Altro passo consiste nella definizione dello scroller e nel testare il tutto, in entrambi i casi di lavoro su pc o su dispositivo mobile.

Ora resta l’elemento principale, quello per cui ogni nostro sforzo è stato compiuto, ossia la pubblicazione sull’app store, così da poter rendere la nostra applicazione scaribali da tutti i dispositivi che utilizzano ios.

Passo numero uno: creazione di un proprio ID, il cosiddetto AppID. Il tutto consta di una triplice prassi, ove bisognerà prestare attenzione all’inserimento e alla compilazione dei tre campi successivi che ci ritroveremo sotto gli occhi: Description, Bundle Seed ID, Bundle Identifier. Ognuno di questi tre campi è basilare per effettuare la nostra pubblicazione. Il primo campo consta della descrizione della app in corso d’opera; il secondo ci è offerto direttamente dalla home, senza la preoccupazione di scovarlo altrove; l’ultimo, consiste nell’inserimento di un particolare e specifico dominio da sottoscrivere per l’app.

Portate a termine queste semplici mosse, la nostra attenzione si focalizzerà su Itunes Connect e, successivamente al login, andare nella sezione Manage Your Applications. Appena entrerà nel nostro campo visivo la scritta Add New App, dovremo compilare il form di fronte, una volta ultimato anche questo passaggio cliccheremo su Continue e forniremo anche in quel contesto le informazioni che ci verranno via via consigliate di inserire.

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Passo successivo alla creazione del proprio AppID è rappresentato dal Provisioning Profile, ove seguiremo la procedura Provisioning Portal<Provisioning<Distribution<New Profile; terminata l’inserzione dei dati richiesti, andare alla voce App Store e spuntarla, inserire così l’AppID che già ci sarà stato fornito automaticamente in base alla procedura preventivamente portata avanti con successo.

E’ importante non dimenticarsi di copiare il profilo ottenuto e di inserirlo nell’Xcode.

L’ultimo passo, quello decisivo, è rappresentato dall’invio dei binari. Andare preventivamente su Xcode<Code Signing e attuare la scelta del profilo che abbiamo creato in precedenza. Dopo ciò sceglieremo la voce Product, successivamente cliccheremo su Archive. Al termine delle operazioni necessarie ci sarà fornito l’Organiser, contenente il registro delle varie compilazioni. Infine cliccare alla voce Distribute<Submit to the iOS App Store<Next; ora inseriremo password personale e username che corrispondono a quelle dell’account di cui stiamo disponendo nella creazione dell’app. Dovremo solo aspettare pazientemente che lo status dell’app, rinvenibile in Itunes Connect, risulti mutare in Upload Received<Waiting for Review<Ready for Sale. Quest’ultimo status sarà fornito solo se l’applicazione da noi creata supererà il test apple, relativo ai vari criteri d’accettazione.

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  • paolo

    ciao complimenti per l’articolo . Ma è possibile da un pc windows realizzare e pubblicare un app ios ?

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