Come funziona Twitter



Sembra paradossale, ma molto spesso può accadere di non comprendere a fondo le peculiarità di Twitter. Si rischia di assimilare il concetto che sta alla base di Twitter con quello che sta alla base di altri social-network. Vi sono numerose differenze a livello strutturale e funzionale che caratterizzano Twitter e che spiegano come mai, invece di essere considerato come una delle tanta alternative a Facebook, deve essere considerato come un servizio aggiuntivo al quale ci si può iscrivere e al quale ci si può affidare in determinati casi.

 

 

Innanzitutto Twitter, pur rientrando di fatto nella categoria dei social-network, proprio per le sue peculiarità può identificarsi in una specifica sotto-categoria: quella dei servizi di microblogging. Per microblogging si intende proprio la pubblicazione di messaggi di testo brevi allo scopo di aggiornare i propri visitatori sulle ultime novità in un determinato ambito. Il concetto non si discosta poi tanto da quello di pubblicazione messaggi negli stream dei profili nei social-network classici. Tuttavia, Twitter si distingue per le seguenti peculiarità:

 

– non esiste il concetto di “amicizia”: Twitter non nasce con lo scopo di favorire relazioni virtuali, ma con lo scopo di favorire la diffusione di informazioni. Ecco quindi che, al posto del concetto di “amicizia”, viene introdotto il concetto di “following”: una persona segue un’altra persona (questo discorso vale anche per aziende o per qualsiasi altra entità iscritta a Twitter), allo scopo di avere sempre un colpo d’occhio sui suoi aggiornamenti, e questo rapporto di “following” può anche non essere reciproco. La reciprocità non obbligata è anche peculiarità di Google+, dove peraltro manca sempre un pieno concetto di “amicizia”: laddove viene a mancare la reciprocità, un’aggiunta alle cerchie può non essere necessariamente un’amicizia, ma solamente una manifestazione di interesse nei confronti dei contenuti pubblicati dall’utente aggiunto alle cerchie;

 

– Twitter è un servizio meno rivolto a fornire aree di comunicazione private, ma è più aperto: non a caso, chiunque può inviare tweet menzionando altre persone, ma la peculiarità più evidente sta nella mancanza di opzioni di privacy particolari: questo perché Twitter, non essendo un servizio tanto rivolto alla manifestazione della vita privata online, quanto più allo scambio di informazioni, non viene ad essere strumento di divulgazione di potenziali dati personali (ovviamente è l’utente ad essere padrone e responsabile di ciò che pubblica su Twitter e cosciente di come utilizza tale strumento). I tweet possono essere sempre uno strumento di uso privato: non a caso, Twitter offre un’opzione dedicata proprio alla privacy dei tweet e descritta in un precedente articolo.

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