Come non farsi clonare (e rubare) l’account Facebook



Tra le tecniche preferite dai pirati per impossessarsi delle password altrui,siano esse relative alla casella di posta elettronica, a MSN, a Facebook o a Paypal ci sono sicuramente il “ sidejacking” e “ man in the middle”. Seppur queste tecniche,attive da tempo,siano rimaste invariate,i pirati hanno affinato le armi a loro disposizione,riuscendo a violare la privacy di ignare persone semplicemente ricorrendo ad un telefonino.

Unico requisito,è il sistema operativo dello smartphone. Al momento in cui scriviamo,Android è l’unica piattaforma per la quale è stata sviluppata FaceNiff,un applicazione che,in pochi tap,consente di loggarsi ai profili Facebook di tutti gli utenti connessi alla stessa rete wireless.

La pericolosità del fenomeno è decisamente evidente e allarmante: considerata infatti l’estrema semplicità d’uso dell’applicazione in esame,chiunque potrebbe improvvisarsi pirata e clonare in pochi secondi la nostra identità virtuale.

Occhio dunque agli hotspot WiFi liberi cui ci si connette,potrebbe infatti nascondersi un hacker,che con pochi tap potrebbe avere sotto mano una lista completa di utenti facebook al quale sottrarre i dati di accesso,diventando cosi pronto a mettere il naso nel nostro profilo,nella nostra lista di amici e a pubblicare messaggi compromettenti sulla nostra bacheca,senza destare il minimo sospetto. La possibilità di agire tramite smartphone e non più dovendo ricorrere obbligatoriamente ad un netbook potrebbe renderlo insospettabile e introvabile.

Fuori casa quindi,limitiamoci ad utilizzare le reti senza fili di libero accesso solo per la navigazione su siti web che non richiedono i dati personali. Se non possiamo fare a meno di accedere al nostro profilo Facebook, utilizziamo il protocollo https,al sicuro dai ladri di account e se in fase di login a Facebook o ad altri siti personali il browser ci da messaggi preoccupanti significa che qualcuno sta cercando di catturare il nostro cookie e di clonarci l’account.

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