Come pagare la Tares online



L’introduzione della Tares ha generato una vera e propria tempesta burocratica e la confusione non sembra avere fine. Notizia delle ultime ore è il possibile slittamento del pagamento dell’ultima rata a gennaio 2014.

In attesa di ulteriori sviluppi vediamo di fare un po’ di chiarezza.

La Tares (Tassa Rifiuti E Servizi) nasce come imposta comunale a copertura delle spese di raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti e dei cosiddetti servizi invisibili (manutenzione strade, illuminazione, sicurezza, etc).

Sostituisce da quest’anno le vecchie imposte sui rifiuti (Tarsu e Tia) differenziandosi però da queste ultime per il sistema di calcolo del tributo. Non si tiene più conto dei soli metri quadri occupati, ma anche dell’effettivo potenziale di produzione dei rifiuti (componenti del nucleo familiare, tipologia di attività commerciale,etc).

L’ imposta prevede il pagamento di un acconto (rateizzabile a discrezione del comune) e di un conguaglio finale secondo le modalità indicate dal D.L. 35 del 08/04/2013:
“…ai fini del versamento delle prime due rate del tributo, e comunque ad eccezione dell’ultima rata dello stesso, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il pagamento Tarsu o della Tia1 o Tia 2, ovvero indicare le altre modalità di pagamento già in uso per gli stessi prelievi…”

Per la maggior parte di noi l’agenzia responsabile della riscossione del tributo per quest’anno rimane Equitalia (salvo diversa organizzazione del proprio comune) che ha inviato a ciascun interessato una serie di bollettini RAV, di numero e scadenza variabile da comune a comune.
In alternativa l’Agenzia delle Entrate ha approvato come mezzi di pagamento bollettini di conto corrente postale, MAV, RAV o modelli F24 adeguatamente compilati che il comune potrebbe aver inviato precompilati o meno. In quest’ultimo caso dovrà aver comunicato al cittadino l’importo e la modalità di pagamento, lasciando a quest’ultimo il compito di reperire e compilare la modulistica.

Questa è la situazione per quanto riguarda le rate dell’acconto.
Vediamo finalmente come è possibile pagarle online:

servizio di Home Banking
La soluzione adatta ai clienti di banche che utilizzano questa funzionalità (ad esempio Unicredit)
Attuabile con i moduli di tipo MAV o RAV ed F24.
Basta effettuare il login e cercare tra le tipologie di pagamenti quella che ci serve.

servizio Postaonline
Per i titolari di conto bancoposta.
Da qui: Bollettini
Anche in questo caso si effettua il login e si cerca la modalità di pagamento tra quelle disponibili.

tramite il sito di Equitalia
Per coloro che hanno ricevuto bollettini da questa agenzia.
Il sito richiede prima di tutto di selezionare la provincia di residenza.
Quindi vanno inseriti il codice presente sul bollettino, il codice fiscale e l’importo.
Il sistema controlla la correttezza della cifra correggendola in caso di errore.
Il pagamento richiede l’utilizzo della carta di credito.

tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate
Questo è il metodo in assoluto più complesso e difficoltoso.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate offre la possibilità di compilazione del modello F24 online previa registrazione.
Il modello va naturalmente adeguatamente riempito con i nostri dati e con quelli relativi all’imposta.
La parte da compilare per la Tares è la sezione “IMU e altri tributi locali”.
Nello spazio “codice ente/codice comune” va inserito il codice catastale del Comune dove sono situati gli immobili.
Nello spazio “Ravv.”si deve barrare la casella solo se il pagamento è riferito ad un ravvedimento.
Nello spazio “Numero immobili” inseriremo il numero degli immobili. .
In quello “rateazione” il numero della rata in pagamento, seguito dal numero complessivo delle rate in cui è suddiviso il pagamento.
Nello spazio “Anno di riferimento”, deve essere indicato l’anno fiscale a cui si riferisce il pagamento ed in quello “Importi a debito versati” l’importo dovuto.
Questo tipo di pagamento è effettuabile solo nei comuni che si sono convenzionati con l’Agenzia delle Entrate.
Il pagamento verrà effettuato tramite ordine di addebito sul vostro conto corrente bancario o postale. Ma dovrete prima controllare che il vostro istituto di credito rientri nell’elenco di banche convenzionate con l’agenzia.

Per quanto riguarda invece il pagamento della rata finale la situazione cambia.
Entra infatti in vigore il decreto 14/05/13 del Ministero della finanze (Gazzetta ufficiale del 20/05/2013, n. 116) che impone l’utilizzo di un modello unico a livello nazionale per il pagamento della Tares. Si tratta di un bollettino di conto corrente postale che deve riportare obbligatoriamente il numero di conto corrente 1011136627.
La legge prevede l’utilizzo di questo tipo di modulistica a partire dall’ultima rata del 2013.
In attesa del fantomatico bollettino l’unica forma certa di servizio telematico utilizzabile rimane la possibilità di pagamento tramite servizio Postaonline.

Vista l’estrema variabilità e precarietà della situazione si consiglia di stampare e conservare con cura tutta la documentazione attestante l’effettuato pagamento online, in modo da non incorrere in sanzioni nel caso in cui (come probabile) il comune e l’Agenzia delle Entrate non riuscano a tirare le fila di tutta questa baraonda.

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