Come recuperare i dati cancellati da un hard disk



Può capitare che si cancellino erroneamente dei dati mentre facciamo ordine e pulizia nelle nostre cartelle. Può capitare che si siano lasciati dei file nel cestino in attesa di capire se fossero necessari e poi ci si è trovati ad averli rimossi per errore. Oppure eravamo convinti di cancellare quei dati ma, successivamente, ne abbiamo riscontrato una nuova utilità. Qualche che sia il motivo, la domanda è sempre la stessa: possiamo recuperare i dati?

La risposta è si e per un motivo molto semplice. La cancellazione dei file tramite cestino non cancella sul serio i dati ma solo i link logici dei medesimi. Il contenuto del file resta comunque presente nei settori dell’hard disk sino a che non si proceda a sovrascrivere quel settore con un altro file o con una pulizia profonda dello spazio libero. Sino ad allora i dati possono essere recuperati. In genere i migliori programmi per farlo sono commerciali ma, su internet, è possibile trovarne di validi anche in versione free: vediamone alcuni. Il più popolare è senz’altro Recuva.

Questo programma è stato creato dagli sviluppatori di Ccleaner ed è molto semplice: con la sua interfaccia in italiano ed il suo wizard ci guida attraverso una scansione dell’hard disk e delle periferiche di memorizzazione collegate (micro-sd, lettori mp3, hard disk esterni). I file rilevati vengono elencati con accanto la qualità del loro stato (eccellente, buona etc) in modo da far capire se il recupero sia possibile.

Molto quotato è anche il programma Pandora Recovery il quale supporta tutti i file system e tutti gli hard disk, anche quelli esterni e le memorie di rete. Il programma consente di fare una scansione dell’intero hard disk o di alcune cartelle da noi indicate e di trovare tutti i file recuperabili: è anche possibile cercare i file in base ad alcuni parametri come tipo di file, dimensione, creazione, autore.

Restoration supporta tutti i file system (Fat32 e NTFS) e consente anche il recupero di file da memorie micro-Sd. Particolarmente quotato per la sua semplicità, non necessita di installazione: la sua analisi degli hard disk è rapida e consente di recuperare una grande mole di file, di ogni tipologia. Interessante il fatto che, dopo aver recuperato i file, ne consenta la cancellazione sicura tramite una forte sovrascrittura: in questo modo la privacy è garantita.

Nel caso fosse la completezza la qualità che cerchiamo, non possiamo trascurare di rivolgerci a PC Inspector File Recovery. Questo programma scandisce in profondità l’hard disk e recupera persino file eseguibili, programmi ed archivi compressi. La sua caratteristica peculiare, che lo pone una spanna sopra gli altri, è quello di consentire anche il recupero di intere partizioni, anche delle partizioni cancellate dal boot sector e, quindi, non più viste dal sistema. La lingua dell’interfaccia è in italiano, anche se si consiglia la versione in inglese per una migliore traduzione dei comandi.

Ci sono, infine, programmi di recupero dati che si fanno notare per la specificità con la quale sono concepiti ed a cui sono destinati. Power Data Recovery Free Edition, per esempio, è destinato al recupero dei file cancellati da CD-DVD mentre PhotoRec si specializza (come “TestDisk”) nel recupero di immagini e video, come ad esempio dalle memorie delle fotocamere. Nell’assolvere al suo compito riesce ad analizzare anche file system particolarmente danneggiati. I formati di immagine recuperati sono numerosissimi e, certo, non mancano quelli più diffusi come Jpeg, Gif, Bipmap. Unico neo del programma, compatibile anche con Linux e MacOs, è quello di non avere l’interfaccia grafica: nell’usarlo ci sembrerà di trovarci costantemente nel prompt di Windows.

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