Come recuperare i punti persi della patente



Avete preso una multa che vi ha sottratto qualche unità dal vostro prezioso “tesoretto personale”? Ecco come fare e quanto spendere per la reintegrazione.

Facciamo il punto. Sui punti. Già, perchè se da un lato la patente a punti è uno degli argomenti più “caldi” nelle discussioni tra automobilisti, dall’altro è un tema su cui c’è ancora parecchia confusione. Cerchiamo allora di fare chiarezza: quando si perdono i punti, quanti se ne perdono e come si recuperano. La patente a punti è stata introdotta nel 2003 con l’inserimento, nel Codice della strada, dell’articolo 126-bis. A ciascuna patente viene attribuito un punteggio iniziale di 20 punti. Chi commette un’infrazione grave,soprattutto ai fini della sicurezza stradale, si vede decurtare un certo numero di punti (da 1 a 10, a seconda della gravità della violazione).

Bisogna rifare gli esami. Quando i punti sono finiti si va incontro alla revisione della patente. In pratica, bisogna rifare gli esami. Per i neopatentati, entro i primi tre anni dalla data di rilascio della patente, i punti sottratti per ciascuna infrazione vengono raddoppiati. E chi commette contemporaneamente più di un’infrazione? Non possono essere sottratti in ogni caso più di 15 punti. Per gli automobilisti più disciplinati è previsto anche un premio: 2 punti l’anno, fino a un massimo di 10. Cosa significa? Che chi parte dalla dotazione standard e per 5 anni non commette infrazioni che comportano una decurtazione del punteggio puo’ arrivare a un massimo di 30 punti. Ogni automobilista, naturalmente, puo’ sapere quanti punti ha sulla patente.
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Basta chiamare il numero 848782782 oppure collegarsi al Portale dell’Automobilista, il sito del ministero che consente anche di svolgere pratiche automobilistiche online. Per accedere al Portale è necessario registrarsi. In ogni caso ogni perdita di punteggio viene notificata al titolare della patente con una lettera inviata dal ministero dei Trasporti. Attenzione la lettera non viene spedita dopo l’accertamento dell’infrazione, ma dopo il pagamento della sanzione (quella che noi tutti chiamiamo multa), oppure dopo che è stato respinto un eventuale ricorso.

Via i punti a chi guida. Un’ultima precisazione, i punti non vengono sottratti al proprietario dell’auto (che puo’ essere anche una società), ma a chi era al volante al momento dell’infrazione. Se non viene fermato subito, il proprietario del veicolo deve dichiarare chi era alla guida. Se non è in grado di farlo, è tenuto a pagare una sanzione da 250 a 1.000 euro. E una volta che i punti sono persi? Soluzione numero 1: fare i bravi, perchè dopo due anni senza infrazioni che comporterebbero un’ulteriore decurtazione il punteggio torna automaticamente a quota 20. Soluzione numero 2: frequentare un corso di recupero che consente, per i titolari di patente B, di recuperare 6 punti (9 per le patenti C o D).

I corsi possono essere tenuti dalle autoscuole oppure da un ente autorizzato dal ministero dei Trasporti che notifica la perdita dei punti. il costo generalmente si aggira sui 200 euro, ma non esiste un prezzo imposto e per questo se ci si trova di fronte a una richiesta particolarmente elevata è meglio sentire un’altra autoscuola. Il corso per la patente B è di 12 ore e si deve tenere nell’arco di due settimane, con lezioni della durata massima di 2 ore (in pratica 6 incontri). Al termine del corso l’autoscuola o l’ente che lo ha organizzato è tenuto a trasmettere, entro tre giorni, tutta la documentazione al ministero dei Trasporti, che provvede a riassegnare i 6 punti.

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