Come ti cancello 3 mesi di guadagni



Non so se il mercato IT italiano sia diverso da quello internazionale, sta di fatto che il dilettantistico modo di gestire le cose di molte aziende nostrane lascia basiti.

Come molti webmaster vendo spazi pubblicitari all’interno dei miei siti web, a volte direttamente alle aziende interessate, a volte tramite le cosiddette “affiliazioni” dove un concessionario fa da tramite e rende automatica la gestione degli spazi.

Il meccanismo di guadagno è semplice: i visitatori del mio sito cliccano sui banner della dell’inserzionista, accedono al loro sito e si iscrivono ai loro servizi.

Ad ogni iscrizione l’inserzionista dovrebbe pagare una tariffa al concessionario che a sua volta dovrebbe girare una percentuale al webmaster/publisher (cioè a me).

Ho detto dovrebbe perchè nel mio caso (ma so che è capitato a molti) un’inserzionista arbitrariamente e senza fornire informazioni ha cancellato tre mesi di conversioni.

 C’è chi aspettava pochi euro, chi migliaia.

Gira la voce che il loro sistema di tracciatura basato sui cookie abbia toppato, calcolando in modo sbagliato le iscrizioni al loro sito e che quindi non siano in grado di capire da dove siano realmente arrivati gli iscritti.

Il fattore predominante che mi ha fatto sobbalzare in questa vicenda non è stata la perdita della somma dovuta (anche se dolorosa), ma l’approccio approssimativo di questi manager.

Hanno inondato Tv, giornali, siti con la loro pubblicità grazie a un budget di milioni di euro e hanno pensavo che la rete fosse un canale unidirezionale come gli altri media.

Invece, come ben sappiamo, nel caso di una azienda che lavora male internet da la possibilità di confronto e di lasciare dei feedback.

In questo caso non si fanno nomi perchè questi “top manager” stanno minacciando di querela i piccoli webmaster coinvolti, ma sono sicuro che qualche spiffero passerà…

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