Computer quantistici: sensori che misurano il “quanto”



I fisici della McGill University spiegano che il loro team ha sviluppato un sensore che permette di aggiungere o rimuovere un singolo elettrone ad un punto quantistico e di misurare l’energia coinvolta nell’operazione.

Essere capaci di misurare quest’energia a questi livelli infinitesimali è un importante passo per sviluppare un’alternativa agli attuali microchip in silicio. I computer attualmente lavorano con processori che contengono transistor che sono nello stato “on” o nello stato “off”, mentre computer quantistici permetterebbero ai processori di lavorare in molteplici stati, incrementando notevolmente la velocità di calcolo e di ridurre allo stesso tempo le dimensioni.

La parola “quanto” in sè significa la più piccola quantità attraverso la quale una certa quantità fisica può cambiare. La conoscenza di questi livelli di energia permette agli scienziati di capire e prevedere proprietà elettroniche dei sistemi di scala nanometrica che stanno sviluppando.

I principi elettronici dei sistemi nanometrici determinano anche le loro proprietà chimiche, così le ricerche del team sono attinenti anche a sviluppare processi “verdi”, più efficienti dal punto di vista energetico. Per esempio, questa tecnologia può essere utilizzata per i sistemi di illuminazione, usando nanoparticelle per migliorare la loro efficienza energetica.

FOTO: from fatllama

FONTE: Sciencedaily.com

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