Con la PEC, addio alla lunga burocrazia



Chissà quante volte abbiamo avuto a che fare con i problemi legati alle lungaggini burocratiche, spesse volte all’origine di complicazioni mai risolte.

Ecco perché sempre più spesso sentiamo parlare di informatizzare i sistemi amministrativi degli enti pubblici e non solo, per ridurre i tempi e rendere più efficaci le pratiche.

In questo senso anche in Italia ci sono stati cambiamenti significativi negli ultimi anni, come ad esempio l’introduzione della PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata, sistema che ha valore legale pari alla raccomandata con ricevuta di ritorno. I vantaggi sono molteplici: riduzione dei tempi e dei costi, certificazione, avviso dell’avvenuta, o mancata, consegna e tracciabilità.

Una serie quindi di vantaggi e possibilità del tutto nuove, fino a qualche tempo fa impensabili oggi molto più concrete. Per rendere l’idea dell’importanza che la posta certificata sta assumendo, basta dire che secondo quanto ufficializzato dalla Pubblica Amministrazione, ci sono già 500.00, tra aziende e liberi professionisti italiani, che hanno attivato il servizio.

In più la PEC verrà fra poco estesa anche alle 2,5 milioni di imprese facenti parte del network di Rete Imprese Italia. C’è bisogno però di valutare con attenzione le proposte di chi offre servizi di questo tipo, in modo tale da scegliere quella più rispondente alle esigenze del caso.

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