Consumi : il televisore nel mirino dell’unione europea



tv20l49.jpgLa crociata per abbattere  i consumi e salvare il pianeta passa dal televisore. Mentre l’unione europea studia standard minimi e nuove etichette energetiche che per la prima volta riguarderanno le tv e le microonde, lo scorso dicembre la commissione europea ha adottato una direttiva sulla protezione  ecocompatibile che mira a ridurre il consumo energetico in modalità stand-by di tutti gli elettrodomestici e prodotti elettronici per l’ufficio.

 Il regolamento di attuazione, entrato in vigore il 5 gennaio, stabilisce che dal 2010  i consumi in stand-by dei nuovi apparecchi dovrà essere inferiore a 1 o 2 watt. Questi valori saranno ridotti nel 2013 a 0.5 watt, approssimandosi così ai livelli raggiungibili con la migliore tecnologia a disposizione.

 

Oggi lo standby brucia circa 50TWh di energia elettrica all’anno nell’unione europea. Bruxelles si è posta l’obiettivo di una riduzione del 73% entro il 2020, con risparmi paragonabili al consumo di elettricità annuale della Danimarca e a un taglio delle emissioni di anidride carbonica, pari a 14 milioni di tonnellate annue.

 Di efficienza energetica si è occupato anche il governo italiano che nel suo pacchetto anticrisi ha previsto uno sconto fiscale per chi, nel contesto della ristrutturazione di una casa per la quale già usufruisce del bonus Irpef del 36%, acquista entro la fine di quest’anno mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Tra questi elementi figurano anche televisori. Le detrazioni previste sono del 20% delle spese sostenute fino a un massimo di € 10.000.

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