Cosa vorresti buttare in un buco nero?



buco nero

Molti siti stanno facendo le loro classifiche, a seconda dell’argomento trattato.

L’idea è partita dai bloggers americani di Underwire, il blog di Wired.

E ora possiamo farci due risate con le classifiche che vengono fuori dai voti dei lettori.

Si parte dagli hardware orripilanti, 10 oggetti da buttare, sempre secondo i votanti, che possiamo vedere nell’articolo su GADGETLAB.

Per le auto, AUTOPIA stila la sua classifica, con tutte le spiegazioni del caso e i risultati, in ordine di “odio”.

Ci sono anche i giochi, e su GAME LIFE hanno decretato i “vincitori”.

Si finisce con la classifica più divertente, quella di WebMonkey sulle 8 cose da buttare per il web. L’articolo è in inglese, ma vi elenco i risultati:

1. Internet Explorer 6 – nonostante falle, problemi e lentezza, è un browser che riesce ancora ad avere un grande pubblico ed è arrivato alla versione 8. Inspiegabilmente.

2. MySpace – ok, ha lanciato i social network. Ma andate a vedere gli orribili profili con sfondi orrendi, lo spam e la musica di sottofondo che si apre da sola. Non ci siamo..

3. Video e musica in Auto-play – appunto. Video e musica che partono da soli, senza che nessuno glielo chieda e talvolta senza accorgersene, aprendo pagine dall’ufficio e assentandosi, lasciando che dal proprio computer venga diffuso un bellissimo video di guerra in tutto l’ufficio..

4. Liste di nazioni nei form con tutti i paesi del pianeta – questa talvolta è proprio odiosa. Anzichè qualcosa in stile completamento automatico, abbiamo una finestra a discesa che contiene centinaia di paesi tra i quali colossi come Vincent & Grenadine e Saint Kiss & Nevis. Ci perdi due minuti solo per trovare l’Italia, anche perchè è impossibile non inserire almeno due volte Israele per sbaglio..

5. #99ff33 – Conosciuto meglio come “verde acido”, questo colore in esadecimale è presente su più siti di quanto umanamente concepibile, e dà un fastidio compreso tra il mal di denti e una canzone di Giusy Ferreri dal vivo. Inimmaginabile, quindi.

6. Il Tag <blink> – Fortunatamente, ora è ignorato da diversi browsers e deprecato, ma i siti che lo usavano, hanno causato diverse grida di fastidio. Da aggiungere anche il <marquee>.

7. Google Base – Uno dei pochi flop di Google, uno strumento che non ha avuto fortuna, poco supportato e senza interfaccia, abbandonato senza troppi rimorsi.

8. Le GIF – E anche queste dovevano per forza entrare nella classifica. In particolar modo quelle animate con cui si invadevano interi siti di animaletti, under construction, avvisi vari con annessa fiammata di fuoco. Ma anche gli spacers e tnate altre cose che trasformavano il web in un parco giochi. Evviva le png.

E voi? Cosa buttereste nel buco nero?

Trovate tutte le classifiche sul sito di Wired, cercatele in questa pagina

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  • anche qui 50 voti falsi. Ma non ti senti un pò ridicolo?

  • si, difatti è uno sbaglio, soprattuto in un articolo serio come questo. ma volevo solo fare una prova e vedere se la moderazione controlla quei campi perchè ne ho visti molti anche con 100 voti.. come mai passano? come si può correggere o resettare il voto dopo un’approvazione? però non mi sembra ci siano vantaggi con i voti, se non internamente al sito, ma è chiaro che (almeno con l’attuale volume di visite) non ci siano 50 persone a votare. bisogna correggere questo problema però.

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