Un’abitudine davvero cattiva, ereditata forse dal vecchio MS-DOS, è quella di creare delle alberature un passo alla volta, con il rischio, oltre a farci venire il crampo dello scrivano, di perdere la cognizione di dove siamo e ritrovarci ad aver creato un’alberatura sbagliata. Ecco un esempio di quello che intendo dire:
~ $ mkdir tmp ~ $ cd tmp ~/tmp $ mkdir a ~/tmp $ cd a ~/tmp/a $ mkdir b ~/tmp/a $ cd b ~/tmp/a/b/ $ mkdir c ~/tmp/a/b/ $ cd c ~/tmp/a/b/c $
In questo esempio l’albero da creare è decisamente piccolo, pensate a dover creare alberi più grnadi, ad esempio per un progetto, magari con delle cartelle che hanno lo stesso nome ma in percorsi uguali (ad es. il ramo development/* e il ramo releases/* che potrebbero avere molte sottocartelle con lo stesso nome).
Ecco invece il modo giusto di fare, almeno sotto Linux, con una sola riga:
~ $ mkdir -p tmp/a/b/c
Facile no? Ok, direte voi, ma per creare percorsi più complessi bisognerà tronare al metodo “classico” perché in questo caso, nemmelo la potenza di Linux ce la può fare. E invece sì. Non solo: per creare un percorso complesso ci basta ancora una sola riga, incredibile vero? Vediamo meglio la sintassi:
~ $ mkdir -p project/{lib/ext,bin,src,doc/{html,info,pdf},demo/stat/a}
Ecco fatto. Dopo l’esecuzione di questo unico comando, nella cartella avrete una nuova alberatua:
. ./project ./project/demo ./project/demo/stat ./project/demo/stat/a ./project/doc ./project/doc/info ./project/doc/html ./project/doc/pdf ./project/lib ./project/lib/ext ./project/bin ./project/src


