Crimeware – Quando il virus diventa criminale.



Quando il virus diventa criminale il nostro conto in banca subisce un duro colpo, è il momento di parlare di Crimeware, la versione tecnologica delle truffe bancarie e finanziarie…

crimewareNon c’è minaccia informatica che si avvicini di più a un reato tradizionale come il  Crimeware. Si tratta della pratica di sottrarre, attraverso tecniche di Social Egineering o con mezzi tecnici come i Trojan o i Keylogger, dati di accesso ai nostri conti personali su banche, negozi online, siti d’aste online, ecc. ecc. per rubarci letteralmente beni, servizi e naturalmente denaro.

Nella pratica il Crimeware non opera diversamente dalle altre minacce informatiche. I nostri dati ci possono essere sottratti usando appunto Keylogger che registrano l’inserimento della nostra password sulla tastiera, Trojan che aprono Backdoor sul nostro PC, Social Engineering e molte altre pratiche note ai criminali informatici. Ciò che però contraddistingue il Crimeware è proprio la sua natura criminosa.

Quale differenza c’è fra un trojan che permette a un pirata informatico di rubarci dei dati d’accesso o fra uno che opera nell’ambito del Crimeware?

Beh, spesso il Crimeware è una delle tante forme di illecito che praticano le organizzazioni criminose internazionali, questo significa quindi maggiore pianificazione, maggiori risorse e pertanto maggiore efficacia nell’attacco.
Non solo, i nostri dati potrebbero essere usati per commettere altri reati sotto falso nome, il nostro appunto, coinvolgendoci in guai ancora maggiori.

La nota “lieta” riguarda il fatto che il Crimeware è comunque legato alle minaccie informatiche da cui già ci proteggiamo, quindi se il nostro computer è al sicuro e noi non diamo i nostri dati a estranei che ci contattano via e-mail o telefonicamente possiamo stare tranquilli. Se però lasciamo che alcuni negozi conservino i dati della nostra carta di credito o se abbiamo un conto corrente bancario accessibile dal Web dobbiamo fare sempre molta attenzione.

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