Da Trento al Salento: le iniziative sul software libero in Italia non mancano



In passato ho scritto articoli relativi alla diffusione del software libero in Italia, ai dibattiti relativi agli effettivi vantaggi che il software libero presenta, ai possibili impieghi di programmi open-source da parte delle Pubbliche Amministrazioni. A scopo di richiamo degli articoli precedenti, bisogna citare l’episodio che ha portato la provincia di Trento a considerare il software libero per la Pubblica Amministrazione (qui e qui) e a stimare un risparmio di circa 5 milioni di euro derivanti dall’utilizzo di tecnologie open-source. Un altro episodio degno di menzione riguarda l’incontro con esperti riguardanti la tematica dell’open-source, avvenuto a Bari (link), e gli incontri avvenuti in precedenza in altre città italiane, tra cui Torino (link). Per finire, uscendo dal contesto nazionale, si può citare il caso di Monaco di Baviera, dove il software libero trova già ampio impiego nella Pubblica Amministrazione (link).

Con questo articolo si prosegue il filone avviato in precedenza e si pone l’attenzione  su come il software libero stia trovando diffusione in Italia. Si segnala inoltre una novità che riguarda la zona del Salento: una distribuzione Linux tutta italiana realizzata da un ingegnere informatico di Salice Salentino, Gabriele Martina.

Questa distribuzione si chiama UbuBox SalentOS ed è totalmente ispirata e dedicata alla regione del Salento, dalla quale prende anche il nome. Il sistema operativo è basato su Ubuntu 11.04 e presenta, come sfondi del desktop e per lo screensaver, immagini del Salento. Sono disponibili il sito ufficiale della distribuzione ed il sito ufficiale dell’autore.

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