Decreto sviluppo e semplificazioni Privacy



Quando il 5 maggio scorso sono emerse le prime informazioni sul decreto sviluppo, la concentrazione dei media è andata alle misure (e relative polemiche) sul diritto di superficie per gli arenili.
Il decreto nasconde però delle modifiche alla normativa privacy che semplificherebbero di molto la vita per le aziende.

L’art.6 comma 2 tra le altre cose stabilisce che “in corretta applicazione della normativa europea le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali sono limitate alla tutela dei cittadini, conseguentemente non trovano applicazione nei rapporti tra imprese” e che quindi “Ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, i trattamenti effettuati per finalità amministrativo – contabili sono quelli connessi allo svolgimento delle attività di natura organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, a prescindere dalla natura dei dati trattati. In particolare, perseguono tali finalità le attività organizzative interne, quelle funzionali all’adempimento di obblighi contrattuali e precontrattuali, alla gestione del rapporto di lavoro in tutte le sue fasi, alla tenuta della contabilità e all’applicazione delle norme in materia fiscale, sindacale, previdenziale – assistenziale, di salute, igiene e sicurezza sul lavoro“.

Da questo discendono una serie di semplificazioni tra cui l’esonero dall’obbligo di redazione del DPS (Documento Programmatico della Sicurezza) “Per i soggetti che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili e giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti e collaboratori, anche se extracomunitari, compresi quelli relativi al coniuge e ai parenti“, sostituendolo con una autocertificazione.

Trattandosi di un Decreto del Consiglio dei Ministri, se venisse convertito in legge (nei 60 giorni successivi alla sua approvazione) nella sua forma attuale andrebbe ad incidere di molto sulle competenze del Garante Privacy che per il momento sull’argomento non ha ancora fatto sentire la sua voce. Vediamo cosa succederà da qui alla prima decade di luglio…

Qui il testo.

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