Diritti d’autore: come tutelare on-line le proprie opere d’arte…. e GRATIS!



20090815siaePer anni ci hanno portati a pensare che il diritto d’autore e il copyright fossero la stessa cosa, e questo semplicemente perchè, fino a poco tempo, fa entrambe le cose erano gestite come un tutt’uno e solamente sotto il monopolio dell’arcinoto marchio SIAE.
Per fortuna (sfortuna per la SIAE e fortuna per chi, come me, ama suonare e fare musica propria) con l’avvento di internet,20090815creative_commonsquesto monopolio sta piano piano allentandosi, questo grazie alle nuove licenze basate sul “Some Rights Reserved”, di cui è una portavoce l’americana Creative Commons.

Ciò ha creato in effetti un po’ di scompiglio nel quale non sempre è facile orientarsi: vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza…

INNANZITUTTO QUAL’E’ LA DIFFERENZA TRA DIRITTO D’AUTORE E COPYRIGHT?

Diritto d’autore: è quel diritto che accerta la paternità dell’opera d’arte (per opera d’arte intendo una qualsiasi opera creata da un autore, una musica una poesia, una foto, un’immagine o anche un software, se non vogliamo allontanarci troppo dall’argomento trattato da questo sito), in parole povere grazie al diritto d’autore NESSUNO può rubarti l’opera e attribuirla a se stesso.

Copyright: trodotto letteralmente dall’inglese significa “diritto di copia”, è quel diritto secondo il quale nessuno può copiare (o trasmettere in pubblico nel caso di materiale audiovisivo) l’opera senza l’autorizzazione dell’autore.

E COSA SIGNIFICA “SOME RIGHTS RESERVED”?

Significa letteralmente “Alcuni Diritti Riservati”, in contrapposizione al famoso “tutti i diritti riservati” a cui la SIAE ci ha da sempre abituati. Ad esempio:  se io sono un programmatore e voglio che il mio software circoli liberamente ma voglio anche che venga riconosciuto che si tratta di una mia opera (è il caso dei software freeware), senza dubbio sceglierò di applicare alla mia opera il diritto d’autore, ma NON il copyright (alcuni diritti riservati… non tutti!)

COME SONO NATE LE LICENZE LIBERE?

Richard Stallman

Tutto è partito nel lontano 1983 da un hacker allora trentenne di nome Richard Matthew Stallman (e qui ne approfitto per ribadire ciò che ho detto in un mio precedente post, e cioè che il termine “hacker” non deve per forza essere sinonimo “di demone dell’informatica, di pirata che viola i computer altrui per puro diletto”), il quale fece un progetto chiamato “progetto GNU” per la creazione di un sistema operativo completamente libero, questo progetto fu portato a termine da un tale Linus Torvalds (si, è proprio quel Linus Torvalds che conosciamo) che creò il kernel del sistema operativo in questione e lo chiamò “kernel linux”, nacque così il sistema operativo GNU/Linux. Nacque anche la Free Software Foundation, capitanata dallo stesso Stallman, che si occupa per l’appunto di eliminare (o per lo meno limitare) i diritti sulle copie dei software.
Linus TorvaldsEd è proprio la FSF che creò le prime license libere, le cosiddette “License GNU (General Public License)”, e che diffuse il concetto di copyleft (gioco di parole: right in inglese significa “diritto” ma può significare anche “destra”, left invece significa “sinistra” ma può significare anche “lasciato”).Queste license sono state poi sviluppate nel 2003 da Creative Commons, la quale ha ampliato il progetto GNU estendendolo anche ad altri tipi di opere d’arte come musica, video, foto o letteratura. Inoltre ha adattato le licenze rendendole compatibili con la costituzione dei vari paesi (le license CC in Italia sono diverse da quelle della Francia, o della Svizzera, o dell’Inghilterra ad esempio, ma solo nei cavilli… nella sostanza comunque sono per lo più quasi tutte uguali)

QUINDI COSA SCEGLIERE, SIAE O CREATIVE COMMONS?

Il concetto di base da tenere a mente nella scelta è molto semplice: con la SIAE paghi ma vieni pagato ogni volta che la tua opera viene utilizzata, con Creative Commons invece non paghi (le license CC sono totalmente gratuite) ma non vieni nemmeno pagato. Quindi il mio consiglio è questo: se ad esempio sei un musicista professionista e fai della musica il tuo business allora non puoi fare a meno della SIAE, se ancora hai fatto solo qualche brano e vuoi farti conoscere a quanta più gente è possibile allora è meglio se non chiedi a nessuno di pagare per l’ascolto :) , l’importante è che comunque la paternità della tua opera venga riconosciuta. (parlo di musica essendo un chitarrista, ma il discorso è identico anche per chi crea dei software)

COME FARE A COPRIRE LE PROPRIE OPERE DAI DIRITTI D’AUTORE?

Per quanto riguarda la SIAE vi rimando semplicemente al loro sito ufficiale (dal momento che per la mia musica ho scelto le licenze CC non so dirvi molto riguardo alle modalità d’iscrizione).

20090815logo5Per quanto riguarda Creative Commons il processo è veramente semplice e avviene del tutto online e quindi senza nessun noiosissimo modulo cartaceo da riempire e successivamente da andare spedire alla posta. Innanzitutto c’iscriviamo a Internet Archive, un sito nel quale viene archiviato il materiale free sotto licenze CC (e che possiamo anche utilizzare per trovare software libero di qualsiasi genere, musica, video e quant’altro). Una volta completata l’iscrizione accertiamoci di essere loggati (in alto a detra nella home possiamo vedere il nostro nick, oppure “Anonymous User“) e andiamo a cliccare sul tasto “Upload”. Dopo aver inserito il titolo della nostra opera nell’apposito campo che apparirà, verremo rimandati ad una pagina col tipico tasto “Sfoglia” per caricare il file, una serie di caselle di testo per inserire tutti i dati relativi a ciò che stiamo inserendo (titolo, autore, tags per la ricerca, eccetera) ed il tipo di licenza.

I tipi di licenza CC per l’italia sono sei:

  • Attribuzione 2.5
  • Attribuzione – Non opere derivate 2.5
  • Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5
  • Attribuzione – Non commerciale 2.5
  • Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5
  • Attribuzione – Condividi allo stesso modo 2.5

Una spiegazione ben dettagliata di ogni singolo tipo di licenza la potete trovare nel sito di Creative Commons Italia, comunque non fatevi spaventare da tutto questo perchè nella stessa pagina dell’upload vi apparirà un popup con un semplicissimo mini-wizard che vi aiuterà nella scelta della licenza che fa al caso vostro. A questo punto possiamo dare l’ok per far partire l’upload, attendere che termini, attendere l’elaborazione del file (se si tratta di un video i tempi possono essere anche un po’ lunghetti…) e finalmente possiamo andare a prendere il telefono per chiamare tutti i nostri amici e mostrar loro la nostra nuova opera d’arte… NOSTRA SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA E A TERMINI DI LEGGE!!!

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    bravissimo e grazie!!!

  • Grazie Niravo.
    …anke x un paio di giorni mi basterebbe, comunque dillo agli admin :)

  • Che dire: semplicemente perfetto!!! Finalmente un articolo completo, informativo e di spessore.
    La comunità di Mondoinformatico ti prega di scriverne altri:
    Grazie ancora

  • ugo.s

    Volevo solo fare una precisazione al cmq ottimo articolo.
    Non è del tutto vero che se ti iscrivi alla SIAE guadagni.Infatti se produci un Cd e questo viene trasmesso da una radio privata tu non prendi assolutamente un euro di diritti d’autore ma si spartiscono i “tuoi” pochi soldi, i grossi artisti(vedi Zucchero,Vasco Rossi ecc…)come se gli servissero.
    Altresì con le Creative Commons tu lasci la libertà a tutti di copiare ,scaricare,riprodurre pubblicamente la tua musica ma NON a scopo di lucro.
    Questo dunque non ti preclude la possibilità, se hai la fortuna di essere contattato da qualcuno che è interessato alla tua opera per …che ne so…una pubblicità,una colonna sonora o qualsiasi altro utilizzo A SCOPO DI LUCRO,di fare degli accordi,un contratto tra te “autore” e l’altro “utilizzatore” per il suo utilizzo.
    Insomma sei il solo a decidere delle tue creazioni in maniera diretta.

  • fab

    Ottimo articolo
    una piccola domanda:
    diciamo che deposito il mio pezzo o la mia poesia al CC. Dopo un mese poi me lo trovo plagiato da Zucchero (giusto per citare uno che non copia). Lo denuncio e lo porto in tribunale (italiano) chiamando CC a testimoniare la pre-esistenza dell’opera. La domanda è: il giudice e la legge italiana riconoscono CC come teste privilegiato (al pari della SIAE) in caso di controversia per plagio?

  • In teoria dovrebbe proprio essere così, in caso di plagio CC certificherà la data e l’ora in cui l’opera è stata depositata, e quindi la sua pre-esistenza. In pratica non mi è mai capitato quindi non so dirti nulla per certo, ma visto che siamo in Italia non mi meraviglierei se la lotta x far valere un proprio diritto dovesse essere veramente ardua… cmq nel caso di Zucchero io + ke in tribunale andrei a rivolgermi a Striscia la Notizia, qui da noi è la TV a dettare legge… :)

  • di nuovo esauriente,
    grazie :)

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