Dragon Ball Z: Burst Limit rivelato!



Con l’uscita di Budokai Tenkaichi 3, Atari ha chiuso un ciclo che durava ormai da ben sei anni. La serie ha visto ben sei capitoli, tre appartenenti alla saga Budokai e tre appartenenti a quella Tenkaichi. Ambedue sono state una piacevole escalation che in entrambe le saghe, se così si possono definire, ha portato al raggiungimento di un ottimo prodotto. Difatti se ci guardiamo indietro, sia Budokai 3 che il Tenkaichi 3, rappresentano il best dell’evoluzione della serie. Ora siamo nel 2008 e Atari si è ricordata di essere ormai nel pieno dell’era Next-gen. Difatti si sono presentati alla stampa con un assaggio del nuovo titolo dedicato agli eroi di Dragon Ball: Dragon Ball Z: Burst Limit. Il gioco è atteso per Luglio sugli scaffali USA per le console Xbox 360 e PS3. Stavamo appunto dicendo che abbiamo avuto modo di dare uno sguardo al loro nuovo prodotto, quindi vi sveliamo le prime impressioni sul titolo.

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Partiamo dandovi una prima immagine panoramica del gioco. Burst Limit, in linea di massima, è stato sviluppato, utilizzando la medesima formula usata nella serie Budokai, il cui terzo capitolo, rappresenta per molti(fans e stampa), il migliore dei sei giochi realizzati.
Analizzando, in primis, la modalità storia, possiamo già anticiparvi che saranno coperti gli eventi che vanno dall’inizio del DBZ, fino alla saga di Cell, proprio come successe per il primo capitolo per la old-gen. Affronteremo lo sviluppo degli eventi in un maniera anch’essa analoga, utilizzando quindi i personaggi della saga seguendo l’evoluzione cronologica degli eventi narrati nel manga(o nell’anime). Quindi i più gettonati saranno Goku, Crilin e Junior(o Piccolo). Tutto ciò implica la presenza di poco più di 20personaggi sbloccabili. Atari però ha sparso dei piccoli cameo(delle comparsate), che solo i più accaniti fans riusciranno a vivere e a sbloccare, considerando la profonda conoscenza degli eventi narrati. Le altre modalità consistono nelle classiche sfide in multiplayer, tutorial, e combattimenti contro la CPU. Apriamo una brevissima parentesi sull’on-line, visto che ci sarà la possibilità di misurarsi con altri giocatori sparsi per il mondo, sfruttando, probabilmente, il servizio XboxLive . Infine, sembra che sia stata inserita una modalità Survival, della quale però non ci è stato rivelato nulla.

 

Passando invece al gameplay, possiamo affermare, che in base a ciò che abbiamo visto, sembra che il team di sviluppo, come dicevamo prima, è rimasto sui binari della serie Budokai. Ciò implica il ritorno alla normale visuale, che il team Dimps aveva ottimamente implementato nel loro ultimo capitolo(parliamo sempre del Budokai 3). Gli scontri sono dinamici e sembrano essere ancora più veloci e adrenalinici rispetto a quelli del Tenkaichi. Come sempre i nostri scontri spazieranno fra cielo e terra e onde energetiche e quant’altro saranno spettacolari, di facile esecuzione. Lo stile di combattimento richiede tempismo, riflessi di un gatto e capacità di prendere decisioni rapide, insomma proprio come se foste voi il Goku dentro lo schermo. E’ anche vero che l’interazione con gli elementi del paesaggio sembra essere alquanto scarsa, ma considerando che gli scenari, riprendono le tavole di Toriyama, possiamo affermare che anche volendo non vi sarebbe molto con cui interagire. A onor del vero, dobbiamo dire, che è stata inserita una novità all’interno del sistema di combattimenti. Difatti prima del combattimento potremo equipaggiare tre aiuti o abilità speciali. Queste faranno in modo che durante una determinata situazione di difficoltà durante lo scontro, potremo avvalerci di questa skill per cavarci d’impaccio e prendere fiato. Ad esempio potrebbe aiutarci a evitare un attacco energetico molto potente, che in quella situazione di annienterebbe o comunque ci ridurrebbe in fin di vita. Ma c’è da fare molta attenzione, perché potremo utilizzare ognuna di esse solo una volta durante lo scontro. Infine, potremmo dire, che anche se i combattimenti saranno dinamici, incentrati sullo spettacolo e il divertimento del giocatore, un po’ di sale in zucca e strategia nell’uso delle nostre risorse sarà comunque fondamentale. Per quanto riguarda il gameplay, Burst Limit, sotto questo aspetto si mostra solido.

Arriviamo quindi al nocciolo più frivolo della questione, l’aspetto grafico. Lo abbiamo definito frivolo in quanto una buona grafica o anche una eccellente, accostata a un gameplay osceno non fanno di certo un buon titolo. In questo caso, il granitico gameplay del gioco è stato accostato a un cell-shading di tutto rispetto. Il motore è stato cromato e lucidato per la next-gen e pronto per rombare in HD. Ebbene, Burst Limit appare spettacolare in HD e il motore sembra stabile, privo di cali di frame rate e soprattutto anche in HD mantiene la medesima fluidità mostrata senza HD.

Concludiamo quest’anteprima con un giudizio positivo a favore di Burst Limit. Il titolo è un ritorno alle origini e cerca di puntare su un gameplay solido, più vicino a quello del Budokai 3 ma dotato delle doti di spettacolarità vicine e probabilmente superiori rispetto a quelle del Tenkaichi. L’audio sembra ottimo, e offre un buon contributo sia con i doppiatori USA che con quelli Nipponici. Infine la grafica è anch’essa ottima. Complessivamente non ci sentiamo di dare al titolo la medaglia al valore, visto che prima bisogna aspettare la versione completa, per toccare con mano e vedere quanto la nuova saga su next-gen può dare rispetto a quella della old-gen.

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