E tu, sei Klout?



 Il Web ci segue ovunque. Che piaccia o meno, basta far capolino nella Rete per…  rimanervi invischiati. Inutile negarlo, le tracce le lasciamo ad ogni click del nostro mouse. Il che può essere un bene o un male. Come per tutte le cose umane, anche la Rete può essere una grande risorsa così come può diventare un grande male.

Comunque sia, ciascuno di noi si costruisce una propria reputazione nel mondo virtuale, e scommetterei sul fatto che non sarà di certo molto diversa da quella che abbiamo nel mondo reale. Nel virtuale la reputazione si può misurare, con quanta affidabilità è difficile dirlo, ma c’è chi ci pensa. Klout, tanto per non fare nomi. E’ questo il nome della web app che permette di misurare il grado di popolarità online di persone, di aziende e marchi e, indovinate un po’, persino degli Stati. Questo software è statosviluppato da Joe Fernandez e Binh Tran. Lo scopo principale è quello di  incrociare la rete di relazioni di un soggetto sui più popolari social network, da Facebook a Twitter, da Google + a LinkedIn, a Foursquare, e generare un punteggio da 1 a 100. In base al punteggio si determina il proprio “valore”.

Sembra una trovata un tantino egocentrista, ma sono in molti a fare affidamento su questo tipo di statistica e pare che, specie all’estero, vi siano aziende che controllano il punteggio Klout parallelamente al mitico CV. Pare, ma si sa che nella Rete tutto è possibile…

 

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