EasyHdr pro



Il pannello  di lavoro del programma e in perfetto stile Windows e non ha nulla da invidiare a quelle dei più diffusi applicativi grafici.

I pulsanti nella barra superiore sono riservati alle operazioni con i file, mentre  i comandi propri della creazione dell’immagine e della mappatura sono raccolti tra i pannelli sovrapposti lungo il lato destro dello schermo.

Il caricamento dell’immagine avviene in un’area ad hoc; i valori Ev vengono assegnati in automatico a partire dai dati Exif, ma è possibile modificare manualmente.

Nella stessa area si può effettuare l’allineamento degli scatti, anche se in questo caso procedendo in automatico o a mano.

 Per l’allenamento manuale serve  una nuova interfaccia, in cui è necessario definire le posizioni di quattro coppie di puntatori. Come prevedibile, il processo è molto e richiede una elevata precisione.

Una volta generata l’immagine ,si ha libero accesso ai tre pannelli di destra.

Il primo riprende comandi di caricamento e di allineamento già visti, il secondo raccoglie parametri di regolazione della mappatura, e il terzo offre diversi filtri di rifinitura finale, come la sfocatura, l’aumento del dettaglio, la regolazione del punto di bianco, la tonalità, la rotazione e i ritardi. Il pannello più interessante è senz’altro il secondo.

Il programma impiega un solo algoritmo per la mappatura e per di più non sono disponibili preset pronti all’uso, anche se è possibile salvare e riutilizzare quelli personalizzati.

I parametri di controllo sono  suddivisi in tre gruppi: il primo è quello principale che include la compressione, il gamma e la saturazione. I tre parametri successivi modificano la maschera per l’esaltazione dei contrasti nell’intera immagine, mentre gli altri  due agiscono sulla maschera locale, cioè solo a livello dei dettagli. In pratica, il miglior modo di procedere consiste nel disattivare le due maschere e regolare la foto agendo sui primi tre parametri.

Di seguito si attiva la maschera globale e la si personalizza, e infine si passa la maschera locale. Il programma offre, in alternativa,un pannello con una sola curva dei livelli da modificare con l’inserimento e lo spostamento di uno o più nodi. Concludendo la mancanza di preset è un po’ fastidiosa per un neofita, ma i parametri di regolazione sono abbastanza semplici e intuitivi.

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