Ecco la verità sulla rimozione di Flappy Bird



Ultimamente vi abbiamo parlato molto di Flappy Bird, il popolare gioco rimosso misteriosamente da App Store e Google Play per volere dello stesso autore. Oggi, grazie a un’intervista a Forbes, siamo in grado di concludere la vicenda dando una volta per tutte una motivazione finale su tutta questa storia. Nonostante il titolo gli permettesse, secondo un calcolo pubblicato su The Verge, di incassare fino a 50.000 dollari al giorno in pubblicità, Dong Nguyen (questo il nome dello sviluppatore vietnamita) ha comunque deciso di rimuovere il gioco. Ma perché?

Ecco, non si tratterebbe affatto di problemi legali, come si è vociferato nei giorni scorsi (si diceva che Nintendo avesse spinto lo sviluppatore a rimuovere il gioco, a causa del design dei tubi che, beh, ricorda da vicino quello di Super Mario), ma piuttosto di una scelta precisa dell’autore.

Secondo Nguyen, infatti, il gioco era stato progettato per offrire qualche momento di relax, ma ha finito per rappresentare l’opposto, rendendosi fonte di frustrazione e dipendenza. E lui, sottolinea, non avrebbe mai voluto questo. Parlando ai microfoni di Forbes, ha spiegato come non riuscisse a dormire negli ultimi giorni, e che l’unico modo per risolvere il problema, per ritornare alla sua vita tranquilla di prima, sarebbe stato proprio rimuovere il gioco dagli app store. Per sempre. E così ha fatto.

E Nguyen non ha al momento alcun ripensamento. “Non credo che sia un errore”, sottolinea ancora a Forbes, “nonostante ci abbia effettivamente pensato”.

Se non avete fatto in tempo a scaricarlo, vi segnaliamo che i vari app store stanno letteralmente pullulando di cloni, nati proprio per sfruttare la scia del successo di Flappy Bird.

Voi cosa ne pensate di tutta questa vicenda, alla fine?

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