Energie rinnovabili? Lo stato paga metà impianto




Da tempo l’umanità si è accorta che il pianeta in cui vive non può sostenere questo esagerato livello di inquinamento. Molti paesi sono corsi ai ripari, proponendo vantaggiosissimi incentivi per chi avesse dotato la propria abitazione di impianti alimentati ad energie rinnovabili. L’italia, come sempre in ritardo, si è infine unita a questi paesi. Per chi fosse interessato ecco qualche informazione in merito agli incentivi previsti dalla normativa italiana. Con la finanziaria del 2008 sono stati decisi, e successivamente conermati dalla finanziaria 2009, molti gravi. Tra i degni di nota:

  1. Rimborso del 55% delle spese sostenute per installare moduli di energia alternativa
  2. Vendita dell’energia elettrica autoprodotta direttamente alla rete fissa come prezzi vantaggiosi
  3. Sconto del 20% sugli elettromestici a risparmio energetico

Rimborso del 55% delle spese sostenute per installare moduli di energia alternativa
Il rimborso vede un tetto massimo di 200.000 €, diluito in 5 rate annuali. Tra le tecnologie comprese in questo piano ci sono:

  • Impianto fotovoltaico (per l’autoproduzione di energia elettrica)
  • Impianto solare termico (acqua sanitaria, riscaldamenti domestici ed, in minima parte, produzione di energia elettrica)
  • Mini e Micro-eolico (produzione di energia elettrica)
  • Impianto di riscaldamento geotermico (riscaldamenti domestici e produzione di acqua calda sanitaria)

Vendita dell’energia elettrica autoprodotta direttamente alla rete fissa come prezzi vantaggiosi
Sistemi compresi nell’incentivo e prezzi di vendita dell’energia:
  • Fotovoltaico: prezzo di vendita alla rete crescente con la crescente integrazione architettonica del sistema stesso. Il prezzo varia dai 0.35 ai 0.48 €cent/KWh
  • Eolico: 0.3 €cent/KWh
  • Geotermico: 0.2 €cent/KWh
Sconto del 20% sugli elettromestici a risparmio energetico

Sostituzione di frigoriferi e congelatori, con modelli di Classe Energetica non inferiore ad A+. Detrazione del 20% delle spese in un’unica quota fino ad un massimo di 200 euro.

Per chi fosse interessato, può trovare ulteriori informazioni in questi siti: Legambiente per le fonti rinnovabili, Sito ENEA

Spero di essere stato d’aiuto a voi e anche, perchè no, un minimo al pianeta.
Ciao alla prossima!
Darth

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