Equalizzare la voce



Negli articoli precedenti, abbiamo visto come equalizzare un set di batteria acustica. Nell’articolo che segue, esamineremo la voce umana, individuando le frequenze che la caratterizzano e sulle quali bisogna intervenire, per inserirla al meglio in un mix di strumenti.

La voce è sicuramente lo “strumento” più difficile da correggere ed affinchè possa suonare al meglio, bisogna prendere in considerrazione differenti parametri: il tipo di voce (maschile o femminile), il luogo in cui avviene la ripresa , il tipo di microfono utilizzato. Per grandi linee possiamo dire che, attenuando le frequenze intorno ai 5o Hz, eliminiamo l’effetto pop tipico delle consonanti labiali. Enfatizzando le frequenze comprese tra 170 e 400 Hz, otteniamo un generele aumento del volume; variando invece, le frequenze intorno ai 1000 Hz, otteniamo un timbro più o meno nasale. Per ottenere maggiore presenza, prendiamo in considerazione, le frequenze comprese tra i 2800 e i 5000 Hz; mentre per ottenere maggiore chiarezza, interveniamo sull’intervallo 800012000 Hz; facendo attenzione a non dare troppo guadagno, per evitare le sibilanti, ovvero le frequenze di disturbo causate dalla pronuncia delle consonanti S e Z.

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