Facebook: oscurato gruppo “No Ai Down”



Per una volta non possiamo che essere d’accordo con una oscurazione online, non perchè si tratta di una censura giusta, ma perchè stiamo parlando della chiusura di un gruppo razzista (ironicamente dicevano gli iscritti) e assolutamente offensivo della morale pubblica.

Il gruppo nato qualche tempo fa su Facebook era finito nel mirino delle associazioni per i diritti dei diversamente abili già per il suo nome “No ai down” e poi per le irresponsabili “battute” fatte sull’uso adeguato che si dovrebbe fare delle persone affette dalla sindrome di Down.

Lo scandalo è arrivato ai piani alti del governo, dove il ministro per le pari opportunità Carfagna non ha fatto tardare le denunce alla polizia postale per gli amministratori del gruppo incriminato e si è subito rivolta ai responsabili facebook della nostra nazione, che hanno risposto chiudendo una volta per tutte il gruppo.
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Non è  la prima volta che Facebook si trova a dover chiudere dei gruppi che incitano alla violenza o all’odio razziale, in passato la polemica aveva coinvolto i gruppi rei di apologia di fascismo e nazismo, prontamente rimossi dopo le denunce, in seguito era stato il governo nella persona stessa del premier Berlusconi a lamentare un incitamento alla violenza  e all’odio politico anche nei suoi confronti, soprattutto dopo i fatti del Duomo a dicembre.
Spesso tali polemiche sembrano esagerate e opportuniste, ma verrebbe da pensare che forse anche i gestori del sito dovrebbero controllare meglio ciò che circola nel proprio social network, perchè se difficile verificare le intenzioni di ogni singolo gruppo, non lo è controllare per lo meno dal nome se qualcosa non va.

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