FaceBook usato per il crimine dal carcere



Di quanto sia diventato grande la potenza dei social network se ne è parlato già tanto negli ultimi tempi, e gestire e controllarne l’uso di milioni di utenti diventa sempre più difficile, ma non impossibile a quanto sembra.

E’ di oggi la notizia,  dell’uso incontrollato di FaceBook, da parte di un detenuto pericoloso Colin Gunn, di Nottinghan, che avrebbe fatto uso del famoso social network per mettersi in contatto con il suo clan di amici (sarebbero più di 500 amici nel book) e continuare la gestione del suo illecito traffico di stupefacenti anche al di fuori delle sbarre.

A questo proposito avrebbe scritto nel suo stato:

“Un giorno sarò fuori, che nessuno si faccia cogliere sorpreso o impaurito per questo!”

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Il condannato si trova in carcere per aver commesso molti omicidi e l’ultimo nel 2004 : un duplice omicidio la coppia John e Joan Stirland. Ora i familiari sporgono denuncia per aver ricevuto minacce da parte di Colin attraverso FaceBook.

Infatti Colin Gunn, aveva appena aggiornato il suo stato scrivendo questa inequivocabile frase:

“Non vedo l’ora di poter guardare negli occhi certe persone , e vedere quanta paura hanno di me!

Dal carcere di massima sicurezza, e con una condanna di ben 35 anni da scontare, ci chiediamo come sia possibile aver dato ad un detenuto questa possibilità di venire a stretto contatto con il mondo esterno e la libertà di adoperare Internet a suo piacimento senza i dovuti controlli…

L’allarme è stato dato dal SUNDAY TIMES e da questo spunto sono subito partiti i dovuti controlli.

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